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SBK, Rea: con Davies più paura che divertimento

“Al Curvone mi ha spinto fuori in 5ª piena”. Davies chiarisce: “Ho perso l’anteriore”

Con Tom Sykes in fuga solitaria dalla pole-position, a regalare spettacolo e sorpassi in Gara Uno della Superbike ci hanno pensato soprattutto Jonathan Rea e Chaz Davies. Il gallese, in particolare, ha messo in scena una rimonta furibonda dall’undicesima posizione in griglia. Risalito su Rea sfruttando anche il “tappo” involontario di Haslam, Davies si è poi incollato al leader in campionato, recuperando, in tandem, su un Davide Giugliano messo a dura prova sulla lunga distanza con i postumi dell’high-side di venerdì. Il duello tra Rea e Davies si è infiammato definitivamente negli ultimi tre giri, superando, in alcune occasioni, le temperature di guardia.

“Più che semplicemente recuperare, Chaz si è fatto largo a forza – ha commentato Rea a fine gara – Forse ci siamo ostacolati un po’ troppo, ma lottare con lui non è stato divertente. Al Curvone mi ha spinto fuori dalla pista e, in quinta piena, ho avuto paura. All’ultima curva però mi sono divertito io (ride). Ho frenato al limite e, quando l’ho visto arrivare lungo, ho pensato ‘vai pure’”.

“Ho perso l’anteriore all’ingresso del Curvone – ha replicato Davies, riguardo alla manovra menzionata da Rea – Il mio passo e quello di Johnny erano identici, sono servite due palle così. L’ultimo tentativo di sorpasso? Non pensavo avrebbe funzionato, ma valeva la pena di tentare anche se Davide avrebbe potuto sfruttare il mio ‘lungo’ per fare terzo. L’unica cosa positiva di qualificarsi undicesimo è il divertimento di rimontare (ride)”.

Le scaramucce tra Rea e Davies non hanno comunque influito sul risultato finale. Anche senza, Sykes aveva già messo in cascina quattro secondi di vantaggio. Ieri, il vice-campione aveva definito la moto di Sykes “un razzo”, ma oggi è stata la sua ZX-10R a rischiare di bucare la stratosfera.

“Max è stato velocissimo, ma esserlo per un giro è diverso che per un’intera gara – ha detto Sykes, alla terza vittoria consecutiva in Riviera – Ieri abbiamo sacrificato il giro secco per concentrarci sul paso, quindi tutto sommato è valsa la pena di fare la SP1. Ci resta da migliorare, ma devo tirare fuori il meglio anche da me stesso, non soltanto dalla moto”.

Photo credit: Costantino Di Domenico

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