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Albesiano: Aprilia non più in SBK? possibile

"Con Biaggi sto vivendo una specie di sogno. Questa è una stagione interlocutoria, stiamo sperimentando"

Albesiano: Aprilia non più in SBK? possibile

Sorride Romano Albesiano mentre scende la sera sul circuito di Misano. Si appoggia alla parete e sembra solo in quel momento, forse il primo di tranquillità, realizzare che gran venerdì è stato. “Sto vivendo una specie di sogno”, dice il Responsabile del Racing Aprilia. Pensa a Biaggi davanti a tutti, alla RSV4 che non è poi diventata un brutto anatroccolo nel giro di un inverno. “Max ha una classe incredibile, è bello vederlo così veloce sulla nostra moto. Non dico che mi abbia commosso… ma sono ammirato da quello che sta facendo”, continua.

Romano, ti ricordi quando è nato questo rientro?

La decisione finale è stata presa solo nelle ultime settimane, ma l’idea ci è venuto allo scorso Salone di Milano. E’ stato un ragionamento da appassionati”.

Non hai pensato alle critiche o al fatto che la presenza di Biaggi avrebbe potuto destabilizzare la squadra?

Ho smesso da tempo di avere paura di quello che pensa la gente. Se incominci a valutare tutti i potenziali commenti negativi, alla fine non fai più nulla. Se pensi che l’idea sia bella e giusta bisogna metterla in pratica, anche se sbagli”.

Ti aspettavi un Biaggi così veloce?

Questo lavoro mi ha insegnato a non farmi illusioni, altrimenti poi prendi le bastonate. Detto questo, sapevo che sarebbe andato bene ma non così”.

La sua presenza serve anche per lo sviluppo della moto?

Sicuramente, la sua RSV4 è po’ più evoluta di quella di Haslam e Torres, anche se solo per piccoli particolari. E’ normale che sia così, essendo Max un collaudatore. Però, ripeto, questa occasione è frutto della passione prima di tutto, è la celebrazione di un grande campione su una moto a cui ha dato molto”.

Biaggi pensa già a Sepang…

Vediamo, per ora non ci sono decisioni in merito”.

I Test Team ApriliaAl suo fianco ha il Test Team, come è nata questa scelta?

Sono contento della squadra test, quest’anno sapendo che ci sarebbe potuta essere questa opportunità è cresciuto molto. Ha fatto un salto di qualità e sono molto contento di questo come per loro, sono consapevoli di essere partecipi di un momento molto particolare”.

I nuovi regolamenti in SBK non hanno giovato all’Aprilia, cosa ne pensi?

Non voglio lamentarmi, ma le regole di quest’anno hanno limitato le prestazioni di tutte le moto e in particolare hanno colpito i punti di forza della nostra moto di serie”.

Per questo avete ridotto il vostro impegno?

Definisco il 2015 come un cantiere, in cui stiamo sperimentando alcune novità. E’ una stagione interlocutoria in cui non siamo partiti per vincere come negli anni scorsi, ma per verificare il nostro livello di competitività con i nuovi regolamenti e una gestione della squadra diversa. Considerato l’impegno in MotoGP, l’impegno in SBK è minore rispetto a quello dell’anno scorso”.

Potreste abbandonare la SBK per concentrarvi solo sulla MotoGP?

Non abbiamo ancora deciso i nostri piani per il futuro, non escludo al momento che sia possibile valutare questa opzione. Anche lo scorso anno abbiamo deciso di continuare solo all'ultimo.

Qual è la differenza fra i due mondi a livello di ambiente?

Sono molto diversi. Personalmente mi piace molto la formula delle due gare. Inoltre l’atmosfera in SBK è molto più rilassata, c’è un clima piacevole. E’ un ambiente più passionale, mentre quello della MotoGP è più professionale.

E dal punto di vista tecnico quale ti dà maggiori soddisfazioni?

La storia della nascita della RSV4 è affascinante: ci sedemmo a un tavolo io, Gigi Dall’Igna e gli altri ragazzi. Dall’inizio abbiamo cercato di unire le esigenze delle corse a quelle della produzione, questa mediazione è stato il nostro punto di forza. Quello che hanno colpito i nuovi regolamenti. E’ stato bello avere fatto un moto vincente sia in pista che in strada”.

Nei prototipi invece?

Potenzialmente non hai limiti, puoi svegliarti al mattino con un’idea e metterla in pratica, anche se ci sono dei paletti anche in MotoGP. Sono due lavori entrambi molto interessanti”.

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