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MotoGP, Nuovo telaio per Yamaha, vecchio per Honda

TEST. I TEMPI ALLE 12. Qualche goccia di pioggia a Barcellona, Pirro e Ducati con Michelin

I metereologi ci avevano visto giusto e poco prima di mezzogiorno sono incominciate a cadere le prime gocce di pioggia sul circuito di Barcellona. Per questo motivo molti piloti avevano deciso di scendere in pista appena i commissari hanno acceso la luce verde alle 10 di questa mattina.

Non lo hanno fatto i due piloti Yamaha Rossi e Lorenzo che hanno una novità importante nel loro box. C’è infatti un nuovo telaio sulle loro M1, facilmente riconoscibile per lo svaso sulla trave. Secondo gli ingegneri giapponesi, dovrebbe migliorare l’inserimento in curva. Se il meteo sarà avverso, Valentino e Jorge lo proveranno ad Aragon mercoledì, dove è in programma un nuovo test, mentre domani sullo stesso circuito sarà il collaudatore Brock Parkes a guidare la M1 gommata Michelin.

Se Yamaha fa un passo avanti, Honda ne fa uno indietro. Per Marquez (attualmente 3°) e Pedrosa (6°) sono infatti in programma comparazioni sul telaio 2014 e quello 2015, oltre al lavoro sull’elettronica.

Piccola novità anche per la Suzuki (al 2° e 3° posto con Vinales ed Espargaro dietro a Smith) che dopo il nuovo motore che ha debuttato in gara, ha portato un nuovo cupolino non molto differente dal precedente che dovrebbe migliorare l’areodinamica. Anche Suzuki sarà ad Aragon nei prossimi giorni, mercoledì e giovedì.

Quasi tutti i team si sono fermati a Barcellona, ad eccezione dei quello ufficiale Ducati e a Iodaracing. Assente anche Abraham che non ha corso ieri dopo la frattura all’alluce.

Per la Rossa c’è però Michele Pirro, che porterà avanti lo sviluppo delle gomme Michelin. Dalla Francia sono arrivate coperture identiche nel profilo a quelle provate al Mugello, ma con mescole realizzate appositamente per questa pista.

Da segnalare anche Dominique Aegerter con il prototipo Kawasaki realizzato da Akira (l’aveva già provato a gennaio nei test SBK a Jerez) gommato Michelin.

Da segnalare le cadute di Loris Baz, Aleix Espargarò e Yonny Hernandez.

I TEMPI ALLE 12


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