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MotoGP, Marquez a Barcellona ce l'ha più lungo

Marc in pista con un nuovo scarico. "Mi è piaciuto molto e lo userò. Migliora la derapata"

Il secondo tempo di Marquez ed il terzo di Pedrosa hanno ridato un po' di fiducia alla Honda a caccia della competitività perduta.

Dopo la prima giornata di prove è apparso chiaro che l'HRC ha migliorato la velocità sul giro secco della sua RC213V, mentre un po' di lavoro rimane ancora da fare per quanto riguarda il passo gara.

"Sono soddisfatto, mi sento a mio agio sulla moto - ha detto Marquez - ed ora ci stiamo concentrando sulla seconda metà del Gran Premio perché su questa pista le gomme si degradano molto. Ovviamente questo però vale per tutti. Dopo aver fatto qualche test sembra che abbiamo risolto alcuni dei nostri problemi, ma non tutti e per questo dobbiamo continuare a lavorare perché non ci siamo ancora. Nello stesso tempo, però, confermo che abbiamo fatto un passo avanti nella giusta direzione. Questo è veramente importante: migliorare e avvicinarci ai nostri avversari costantemente".

Il nuovo scarico più lungo sulla RC213V di MarquezAd aiutare Marc nel difficile recupero - 49 sono i punti di distacco da Rossi - a Barcellona è arrivato anche un nuovo scarico, più lungo ma anche con una conformazione diversa.

"Mi è piaciuto subito e lo ho montato su entrambe le moto - ha confermato Marc - ora riesco a controllare meglio la derapata. Contiamo di fare altri progressi lavorando sull'elettronica ma questo non è un lavoro che si possa fare durante le prove ufficiali. La messa a punto del software infatti richiede molto tempo, ce ne occuperemo questo lunedì, nel test dopo la gara".

Interrogato su chi ritiene sarà il suo principale avversario Marquez ha elogiato Aleix Espargarò e la Suzuki.

"Sono migliorati molto ed oltre che essere veloci sul giro hanno anche un buon passo - ha detto, poi ha aggiunto - Aleix e Jorge sono i due con il ritmo migliore".

Il vecchio scarico sulla Honda di Pedrosa, più cortoDella stessa opinione Dani Pedrosa.

"L'asfalto non è nelle condizioni ottimali - ha spiegato il pilota di Sabadell, cittadina a pochi chilometri dall'impianto di Montmelò - e la pioggia nella notte ha peggiorato l'aderenza. Fortunatamente però l'asfalto nel secondo turno si è pulito ed abbiamo potuto migliorare l'assetto, riuscendo ad essere più efficaci sia in entrata che in uscita di curva. Oggi ho provato sia le nostre gomme dure che le morbide, ed entrambe hanno una resa simile. La loro scelta sarà la chiave della gara. Ho provato anche due diversi forcelloni, ma deciderò quale usare solo dopo aver esaminato con attenzione i dati della telemetria visto che sia l'uno che l'altro hanno pro e contro".

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