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MotoGP, Rossi 11°: ma sono sulla strada giusta

Valentino ottimista: "ho una buona base". Lorenzo: "tanto lavoro e il ritmo mi soddisfa"

Sono abbastanza soddisfatto”, le parole di Valentino Rossi prendono in contropiede dopo l’11° tempo alla fine della prima giornata di libere. L’obiettivo dichiarato era di partire bene e qualcosa non sembra essere andato nel verso giusto, anche se il Dottore è sicuro di essere sulla strada giusta in vista di domenica.

Sei indietro in classifica, è un campanello di allarme?

Sono preoccupato, la posizione non è fantastica. Ho preso il secondo turno un po’ sottogamba, in molti hanno spinto forte come se fosse un time attack. Sono fuori dall’accesso diretto alle Q2 e le previsioni meteo sono incerte, speriamo che domani non piova”.

Passiamo al bicchiere mezzo pieno…

Sono soddisfatto soprattutto della seconda parte del pomeriggio, abbiamo migliorato la moto trovando un buon bilanciamento e mi sento bene in sella. Dobbiamo ancora perfezionare la frenata, ma ho già un buon passo e siamo sulla strada buona”.

Domani ci sarà lo scoglio delle qualifiche, cosa ti aspetti?

Saranno sicuramente molto difficili. Basta fare due conti: le Honda sono veloci sul giro secco, poi ci sono le Ducati e le Suzuki che possono sfruttare la gomma più morbida, è facile restare indietro. Però Lorenzo è stato più veloce di me, quindi c’è margine per migliorare”.

In ottica gara, invece?

Le Honda hanno un passo sono simili al nostro, anzi Jorge è più rapido. Poi c’è Aleix Espargarò con la Suzuki che ha un buon passo e anche le Ducati non vanno male”.

Partire da una buona posizione quindi sarà fondamentale.

So che devo lavorare su me stesso per le qualifiche, ma anche il lato tecnico è importanti e da questo punto di vista siamo in una situazione migliore che in passato, so quale direzione seguire”.

La pressione per recuperare nelle FP3 potrebbe portare ad errori?

Può succedere, ma mi sento ottimista per il setup della M1, devo solo fare un po’ di giri per sfruttarla al massimo. Nel caso non riuscissi entrare nei primi 10, inoltre, non sarebbe un disastro. In qualifica potrà succedere di tutto e poi domenica l’esatto contrario”.

Può essere maggiormente fiducioso Jorge Lorenzo, nonostante il 7° posto. A detta degli avversari, è il maiorchino quello con il passo migliore e non sembra troppo preoccupato per non essere nelle prime posizioni. Le tre vittorie gli danno a ragione sicurezza, anche se forse si sarebbe aspettato un inizio migliore.

Qual è la situazione?

Le Suzuki sono veloci e non solo per un giro, hanno lavorato molto e bene. Anche Ducati e Honda sono forti, noi invece su questa pista abbiamo faticato un po’ di più ma oggi abbiamo fatto un gran lavoro migliorando la stabilità della moto”.

Basterà?

Con gomme molto usare ho tenuto un passo di 1’42” e mezzo, non è niente male. Ho preferito concentrarmi su questo lavoro piuttosto che sul giro secco. Credo che sistemando le ultime cose, potremmo fare una bella gara”.

Ti aspettavi la M1 più competitiva?

Non siamo come la Mercedes in Formula 1 che ha un secondo di vantaggio su tutti. Io e Valentino abbiamo vinto cinque gare ma lavorando sodo e anche incontrando qualche difficoltà”.

Le qualifiche saranno particolarmente ostiche?

“Saranno molto combattute, l’obiettivo è la prima fila ma probabilmente non sarà facile ottenerla, la seconda andrebbe benissimo”.

Come hai trovato il circuito?

E’ un gran salto passare dall’asfalto perfetto del Mugello a questo, a cui darei un 4 o un 5 come voto. Ci sono molti avvallamenti che rendono difficile la guida, sarebbe meglio se lo riasfaltassero”.

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