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SBK, Test: Giugliano beffa Rea sul finale

Portimão: il romano tre decimi più veloce del record in gara davanti alle Kawasaki ufficiali

È stato Davide Giugliano il più veloce nei test post-gara di Portimão, con un 1’42.346 realizzato a pochi minuti dal termine. Il romano su Ducati ha dunque confermato i progressi derivati dagli aggiornamenti tecnici (forcellone e scarico), precedendo sul filo di lana la coppia ufficiale Kawasaki formata da Jonathan Rea (1’42.661) e Tom Sykes (1’42.682) di circa tre decimi. Il Bandito ha dunque migliorato di sei decimi i propri riferimenti con gomme da gara (1'42.928 nella FP3 di sabato mattina) ed è stato anche 0.291 secondi più veloce del record in gara di Rea, ponendo solide basi per ricoprire un ruolo da protagonista nella gara di casa a Misano tra due settimane.

"Abbiamo valutato varie soluzioni di set-up che dovevano essere provate con calma in questi test in quanto abbastanza lontane da quelle che utilizziamo di solito – ha dichiarato Giugliano – Alla fine di questa giornata posso dire che alcune di queste cose hanno funzionato molto bene. Adesso abbiamo Misano, un altro circuito caldo, ed è quindi importante che il giro veloce di oggi io l’abbia fatto nel pomeriggio, quando c’erano più di 50° di asfalto. Le soluzioni Pirelli sembrano molto valide. Tutto sommato, è stato un test molto utile, con risultati molto positivi per noi.”

Quarto tempo per Leon Haslam, staccato di soli 7 millesimi da Sykes, davanti ad Alex Lowes, Chaz Davies, e Matteo Baiocco (che ha diviso i box con De Rosa, tra voci di licenziamento di Nico Terol), ultimo in grado di girare sotto 1’43. In totale, i primi undici piloti sono racchiusi in meno di un secondo, con Jordi Torres, Ayrton Badovini, Leon Camier e Vd Mark a completare il gruppo.

Poche le novità in pista dal punto di vista tecnico, anche perché il regolamento non lascia molto margine ai vari reparti corse. Oltre ai già citati aggiornamenti di Ducati (forcellone e scarico), peraltro presenti sulle Panigale ufficiali già da venerdì scorso, segnaliamo una nuova piastra di sterzo e forcellone per Honda, che nel frattempo ha lavorato sull’elettronica per migliorare l’erogazione e, di conseguenza, il grip. Anche MV Agusta ha portato novità di ciclistica (telaio e forcellone più rigidi), mentre Suzuki si è concentrata soltanto sull’elettronica (ancora problematica dopo il passaggio da Motec a Magneti Marelli) così come Aprilia.

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