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Yamaha, NMax 125: sportività alternativa

IL TEST - Mezzo dal carattere dinamico ed al tempo stesso pratico, comodo e parco nei consumi

Yamaha, NMax 125: sportività alternativa

Traffico congestionato, semafori, pavè, sono da molto tempo gli elementi con cui fare i conti nei quotidiani spostamenti, sia per chi si muove in auto, ma soprattutto per chi ha battezzato la moto come mezzo  per i tragitti casa-lavoro oltre che nel tempo libero. Una città come Lisbona, teatro del nostro test, afflitta come ogni grande agglomerato dai problemi menzionati, si è rivelata quindi il "campo" ideale per saggiare le doti del nuovo Yamaha N-Max 125. Il nuovo urban scooter entry level che Iwata lancia sul mercato proprio in questi giorni, di foggia sportiva, ma con l'obiettivo è essere fruibile nella vita di tutti i giorni, rendendola al contempo divertente e stimolante. Ci saranno riusciti? Scopriamolo insieme.

LA PROVA - Le modalità scelte per questo test, sono state progettate in un modo un po’ diverso dal solito: gli addetti Yamaha infatti si sono affidati a quattro guide locali per fare da apripista, dividendo il gruppo di giornalisti in quattro sottogruppi e personalizzando l’esperienza per ognuno di questi. A noi è toccato, guarda la fortuna, la “Miradores Route”, percorso volto a visitare tutti i punti più importanti e suggestivi della città e soprattutto della parte esterna.

Già alla prima presa di contatto, l’NMax ci ha messo poco a sorprenderci. Appena saliti abbiamo notato un ottimo spazio in sella, comodità nella scelta della posizione dei piedi e una facilità di spostamento da fermo veramente rassicurante. L’LCD è completo e oltre al chilometraggio dà tutta una serie di informazioni molto utili, che vanno dal consumo medio (rapportato ad apertura gas e a giri motore) fino alla distanza percorsa senza cambiare l’olio e operare sulla distribuzione. Lo spazio nel sotto sella non è enorme, ci entra il casco e poco più, ma vista la foggia sportiva del mezzo e gli standard della categoria la capienza è giusta. A questi si aggiunge un piccolo vano ricavato sotto il manubrio, capace di contenere lo smartphone e una bottiglietta dell’acqua da 33 cl. Unica pecca i blocchetti elettrici che mancano di pulsante di massa e di pass per il flash degli abbaglianti.

SOSPENSIONI UN PO' MORBIDE - Messo in movimento l’Nmax è facile, agile nel traffico e dona una confidenza immediata all’utente. Avere 30 minuti di tempo in sella su questo sport scooter ve lo farà sembrare come il compagno di una vita, che conoscete da anni. Non ci hanno connvinto pienamente le sospensioni, che già dopo pochi chilometri dalla partenza hanno dato la sensazione di eccessiva morbidezza, con la forcella che tende ad andare a pacco quando le asperità stradali si fanno più impegnative e un mono che innesca alcuni ondeggiamenti alle alte velocità. La mancanza di un tampone a fondo corsa per la sospensione anteriore restituisce, nelle escursioni più estreme, un rumore molto forte, ma nessun danno.

Il giro parte dall’hotel e si snoda all’interno del centro cittadino prima di spostarsi dopo il famoso ponte che unisce i due lati del fiume. Jardim do Torel, belvedere del centro, Alfama e Piazza 25 Aprile, alla prima parte del nostro tour non manca nulla. Il giro al centro ci ha mostrato un mezzo estremamente poliedrico: i “Sanpietrini” , parte integrante del percorso, l’Nmax li assorbe senza grandi problemi, almeno fintanto che questi non siano troppo sconnessi, mentre il telaio svolge sempre in modo esemplare il suo lavoro. Anche le rotaie non sono un problema, digerite tranquillamente dalle ruote da 13" e gli pneumatici di larga sezione. Nel fotoshooting, che ha concluso la prima parte del test, ci troviamo a percorrere una rotatoria in continuazione e nonostante ci sia dello sporco in terra quando abbiamo avuto la necessità di frenare a scooter molto inclinato l’ottimo lavoro del telaio, unito alla coppia di dischi da 230 mm ( all’anteriore e al posteriore), sempre pronti e modulabili e che mettono al riparo da spiacevoli situazioni.

MOTORE PRONTO E FRENATA SICURA - La seconda parte del test ha visto lo spostamento nella parte meno cittadina e più costiera della città, attraversando il ponte 25 Aprile, direzione Costa da Caparica. Il nostro apripista ha optato per la strada più “movimentata”, e a testimonianza delle doti sportive dell’Nmax possiamo dire che non abbiamo avuto enormi difficoltà a seguire l’XMax che apriva la strada. Le curve riescono naturali con percorrenza rapida e precisa, tranne che alle velocità più alte dove un minimo di ondeggiamenti si avverte nuovamente. Ma stiamo parlando pur sempre di uno scooter, progettato come compromesso tra la guida di tutti i  giorni e il divertimento. Il motore in compenso è risultato sempre pronto e scattoso, e l’ingresso del VVA (Variable Valve Attuation,le specifiche del sistema le trovate nella nostra analisi QUI) non è avvertibile se non per un leggero “click” sonoro. Altro cenno va fatto per i freni, che hanno avuto sempre una risposta pronta, modulabile e hanno soprattutto dato molta confidenza a tutti i tester. Non abbiamo notato allungamenti della corsa della leva nonostante li abbiamo messi davvero alla frusta, e l’ABS (di serie e non disinseribile) ha dato sempre un ottimo feeling alla leva anche quando la frenata era resa critica dalle apserità della strada.

Il divertimento quindi non è mancato, lo Yamaha NMax 125 si è dimostrato un ottimo mezzo entry level, perfetto per fare esperienza e per divertirsi in piena sicurezza pur mantenendo consumi estremamente contenuti, con una media che si è aggirata intorno ai 2,5l/100km nonostante un passo molto sportivo. Lo scooter perfetto per i neofiti.

Il nuovo Yamaha NMax 125 è disponibile nelle concessionarie al prezzo di 2.890 euro f.c. in quattro colorazioni: Power Red, Frozen Titanium, Milky White e Midnight Black.

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