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SBK, Portimão, Gara 1: nona sinfonia di Rea

Il diluvio a metà gara non ferma il leader, ora a +107 su Sykes (2º). Terzo Davies davanti a Giugliano

Nemmeno la pioggia, non prevista ma arrivata copiosa a Portimão, ha turbato la serenità di Jonathan Rea, autore forse della più grande prova di forza fin qui nel suo anno di grazia e arrivato a quota 9 vittorie. Dopo una fuga insieme a Sykes, Rea ha rotto gli indugi pochi istanti prima del temporale. Rientrato immediatamente ai box per il cambio gomme – a differenza di Sykes, trattenutosi in pista un giro in più – ha ritrovato il compagno-rivale a dargli battaglia, ma lo ha piegato con un sorpasso all’esterno da manuale (approfittando di un problema tecnico, probabilmente al TC, di Sykes) per poi chiudere in parata solitaria.

Per Kawasaki, arriva così la quinta doppietta consecutiva dopo Donington ed Imola. Uno strapotere confermato dal vantaggio di Rea in campionato: +107 su Sykes, +122 su Haslam (solo dodicesimo dopo una caduta). Dopo Donington, altre terzo posto per Chaz Davies davanti a Davide Giugliano, primo italiano al traguardo nonostante qualche difficoltà sull’asciutto. Ottimo sesto posto per Matteo Baiocco davanti ad Ayrton Badovini.

Dal parco chiuso:

Jonathan Rea (arrivato con la maglia del barcellona numero 65): “Ho fatto un’ottima partenza, scappando insieme a Tom. Poi ho trovato il mio ritmo a metà gara ed ho semplicemente provato a tenerlo. Complimenti a Sykes, che era davvero veloce sul bagnato. Ci ho messo qualche giro a capire come sfruttare la Kawasaki sul bagnato. Il Barcellona? È la mia squadra del cuore, ieri ho guardato la partita con la squadra (catalana).

Tom Sykes: “Non erano le condizioni ideali, ho avuto un paio di problemi tecnici, non abbiamo ancora capito esattamente cosa sia successo, ma non potevo più lottare per la vittoria. Con le slick ero veloce, peccato dover mollare così all’ultimo giro. Cercherò di prendermi la rivincita”.

Chaz Davies: “È stata una gara pazzesca, con condizioni meteo in continuo cambiamento. Sull’asciutto ero a posto, solo le Kawasaki erano un paio di decimi più veloci. Sono contento per il podio, spero di ripetermi in Gara Due”.

LA CRONACA – Sykes ‘brucia’ tutti dalla seconda posizione con Giugliano e Davies a seguirlo. Ottimo spunto di Rea, da ottavo a quarto davanti ad Haslam. Sykes prende subito qualche metro, e Davies e Rea attaccano subito Giugliano con successo per cercare di limitare la fuga del britannico. Sesto Lowes davanti a Guintoli, Baiocco e Badovini.

Rea sfrutta la velocità in uscita dall’ultimo curvone per portarsi al secondo posto. Stessa mossa di Haslam ai danni di Giugliano, quinto all’inizio del secondo giro. Sykes ha sette decimi di vantaggio, forte di un 1’44.1 da fermo. Un vantaggio che supera il secondo con un 1’42.6 al primo giro lanciato. Nel tentativo di non lasciarlo scappare, Rea perde per un attimo l’appoggio dalla pedana ma continua a guidare il terzetto degli inseguitori davanti a Davies e Haslam. Problemi per Giugliano, che viene passato anche da Lowes, Guintoli, Baiocco e Badovini e scivola in nona posizione.

Al terzo giro, Rea recupera mezzo secondo a Sykes, siglando il giro veloce in 1’42.637. Alle spalle delle Kawasaki, Davies e Haslam faticano girando in 1’43 basso ma restano da soli nella lotta per il terzo ed ultimo gradino del podio. Guintoli guida il terzo gruppo davanti a Badovini, Giugliano e Baiocco. Si ritira, nel frattempo, Leon Camier su MV Agusta.

Al quarto giro, Rea ha di fatto ripreso Sykes. Entrambe le verdone girano – e sono le uniche con questo passo – in 1’42 e mezzo. Davies e Haslam comunque non mollano, e restano a meno di due secondi di distanza. Pochi i cambi alle loro spalle, dove comunque Giugliano comincia a girare in 1’43 alto e risale al quinto posto davanti a Badovini. Il podio, però, è ormai a cinque secondi di distanza.

Al sesto giro, Rea rinuncia in maniera abbastanza ovvia ad attaccare Sykes alla prima staccata. Il distacco da Sykes è ormai nullo, a 91 millesimi. I due però tornano a girare in 1’43, tanto che Davies si riporta sotto al secondo di ritardo, ed anche Haslam lima in parte il distacco. Giugliano, quinto, fa registrare il miglior riferimento personale in 1’43.629, ma Badovini resta attaccato agli scarichi del romano.

Nuovo strappo delle Kawasaki ufficiali all’ottavo giro: Rea, che era stato ricacciato indietro ad otto decimi, recupera nuovamente su Sykes con un 1’42.6 contro l’1’43.0 del compagno. Davies e Haslam sono ora ad oltre due secondi, ed il ducatista sembra cominciare a patire problemi di grip, tanto che Haslam lo passa alla prima staccata. Bella lotta per la quinta posizione, con Giugliano a guidare un quartetto agguerrito davanti a Badovini, Guintoli, Torres e Mercado. Nelle retrovie, Vd Mark va lungo e rientra in 19ª posizione.

Rea rompe gli indugi a nove giri dal termine, passando Sykes sul rettilineo. Il nordirlandese, dopo lo studio, vuole la fuga. Dopo aver girato in 1’44.0, il leader in classifica torna a 1’43.5 e prende subito mezzo secondo abbondante di vantaggio. Alle loro spalle, Davies e Haslam si scambiano più volte la terza posizione, mentre Giugliano sbaglia e si ritrova decimo.

Colpo di scena al dodicesimo giro: comincia a cadere qualche goccia di pioggia. Haslam va lungo ma tiene il quarto posto. Rea e Sykes non sembrano infastiditi e continuano sul passo di 1’43 alto, a sette decimi di distanza l’uno dall’altro. A sei giri dal termine, la pioggia aumenta di intensità. Rea rientra ai box per il cambio gomma, lo seguono tutti tranne Sykes, che però guida sulle uova. L’azzardo non paga, ed il vice-campione torna ai box al giro successivo. La coppia si ricongiunge alla fine del rettilineo. Cade Haslam, mentre Giugliano risale fino alla quarta posizione alle spalle del compagno Davies.

Negli ultimi giri, Sykes e Rea danno battaglia, con Sykes a fare da apripista. Rea non ci sta e passa il compagno all’esterno a due giri dal termine. Sykes ha un problema tecnico, molla il colpo e dà un pugno al cupolino. Deve difendersi da Davies invece che giocarsi la vittoria, e lo fa con successo, regalando a Kawasaki la quinta doppietta consecutiva. Ancora terzo Davies con Ducati davanti a Giugliano e Guintoli. Ottimo sesto posto per Baiocco davanti a Badovini, mentre Aprilia chiude fuori dalla Top 10 sia con Torres (11º) che con Haslam (12º).






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