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SBK, Sykes: pole regalata? Nessun problema

"Giugliano è un bravo ragazzo. Potevo essere 3 decimi più veloce". Rea: "Errore mio, ma voglio vincere"

Difficile stabilire quanto sia merito suo e quanto “colpa” di Jonathan Rea (incappato nel primo errore stagionale durante la Superpole, qualificandosi ottavo ma uscendo illeso da una scivolata ad alta velocità alla curva 3), fatto sta che Tom Sykes è tornato a fare la voce grossa nei box Kawasaki. Dopo la doppietta di Donington – la terza in altrettanti anni – il vice-campione ha posto solide basi per ripetersi a Portimão, mancando di un soffio la pole position dopo aver fatto da riferimento involontario a Davide Giugliano.

“Non ho fatto un giro perfetto, avrei potuto essere almeno tre decimi più veloce – ha commentato a caldo il 66 – Sicuramente ho dato una mano a Davide in qualche parte della pista. Credo di avergli regalato la pole, ma fa parte delle corse. È un bravo ragazzo, non ce l’ho con lui”.

Non sei arrabbiato, quindi?

“Mi piace riscrivere le statistiche ma, pensando alla gara di domani, non fa alcuna differenza partire primi o secondi. Certo, nel futuro, quando scriverò altre pole position nel mio curriculum, ne mancherà una dal conto (ride)”.

Come giudichi le tue prestazioni odierne?

“Sono contento della prima fila, anche se, senza errori, forse avrei anche potuto riscrivere il record della pista. Abbiamo un buon feeling, siamo riusciti a valutare un paio di cose durante la Superpole, ma possiamo fare sempre di meglio. La moto è veloce e costante, tutto sommato sono rilassato in vista della gara”.

Giugliano ha detto chiaramente che preferisce condizioni più fresche per la gara. Tu cosa preferisci?

“Abbiamo visto che il caldo crea qualche difficoltà a tutti, forse solo un po’ di più a Ducati. Anche la mia ZX-10R è più stabile e facile da guidare con temperature più fresche, ma per esperienza personale posso dire che ci adattiamo molto bene ai cambi di clima”.

A fare da contraltare alle prestazioni di Sykes, Rea, come detto, è stato suo malgrado protagonista della peggior qualifica da quando è passato a Kawasaki (sempre in prima fila a parte Assen, dove partiva dalla quarta piazza). Il leader in classifica, nonostante questo, guarda il proverbiale bicchiere mezzo pieno.

“Ho un buon passo di gara (1’43 basso, il migliore insieme a Sykes e Giugliano, nda) ma quelli con un ritmo simile al mio partiranno molto più avanti – ha analizzato il nordirlandese – Devo fare una partenza pulita e togliermi in fretta dal traffico. La gara si deciderà dopo la metà della distanza, ma devo essere tra i primi a quel punto”.

Nonostante i 101 punti di vantaggio in classifica, non sembri troppo incline ad amministrare...

“Potrei non vincere più una gara da qui a fine stagione e portare comunque a casa il titolo, ma non è nel mio stile – ha detto – Punto a vincere entrambe le gare domani, ma sarà difficile. Sentivo molta fiducia in sella durante la Superpole ma ho superato il limite. Sono entrato alla 3 leggermente più veloce e più piegato del solito, ed ho perso l’anteriore”.

Il primo errore di una stagione fin qui impeccabile. Se non altro, anche Rea ha dimostrato di essere umano.


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