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SBK, Portimão: Giugliano ringrazia Sykes

Il pilota Ducati alla seconda pole stagionale con "Mr. Superpole" nel mirino. Rea 8º con caduta

“Posso provarci, con un po’ di aiuto dai miei amici”, cantavano i Beatles ‘psichedelici’ in Sgt. Pepper e, nonostante preferisca l’hip-hop, Davide Giugliano ha messo in pratica i consigli dei Fab-Four alla perfezione a Portimão. Ottavo con gomma da gara in Superpole, il 25enne su Ducati – nonostante sia un grande specialista del giro lanciato – ha messo nel proprio mirino niente meno che “Mr. Superpole” in persona, sua maestà Tom Sykes. I due, nel corso degli anni, hanno più volte manifestato grande stima reciproca ma, si sa, il motociclismo non è uno sport di squadra. Al termine di un duello a distanza ravvicinata, è stato il pilota Ducati ad aggiudicarsi la seconda pole position stagionale (dopo Imola) con un tempo di 1’41.764, precedendo proprio il vice-campione (+0.116) ed il compagno Chaz Davies (+0.359).

Simpatica, poi, la scena in parco chiuso. Dopo una stretta di mano in pista, Sykes si è inserito nella foto di gruppo Ducati con una delle sue tipiche risate fragorose (per le dichiarazioni, leggete qui sotto). Non sono poi mancate le sorprese; partiamo da quelle negative: Jonathan Rea, che guida il campionato con 101 punti di vantaggio su Leon Haslam, è stato protagonista di una scivolata (la prima caduta ufficiale con Kawasaki, senza conseguenze fisiche) ad alta velocità alla curva 3 e, senza poter rientrare in pista con la gomma da tempo, è stato condannato alla terza fila (8º tempo). In positivo, invece, come non citare il sesto tempo di Matteo Baiocco (+0.704), alla miglior qualifica in classe regina. Ammesso con lode all’esame di domani anche Alex Lowes, quarto con la vetusta Suzuki davanti ad Haslam.

Dal parco chiuso:

Davide Giugliano: “Ho ringraziato Tom, onestamente, girando da solo, forse sarei stato un paio di decimi più lento – ha ammesso il romano – Per domani molto dipenderà dalle temperature. Con il caldo la moto è molto nervosa, mentre in Gara Uno sono sicuro che possiamo fare bene. Comunque la moto ha fatto dei grandi passi avanti da Donington a qui, riesco a guidare molto meglio”.

Tom Sykes: “Ho visto che Davide guardava il cruscotto e ho pensato che avesse un problema, poi me lo sono ritrovato vicino quando stavo per lanciarmi ma ho pensato che non ci fosse più tempo per fare dei giochetti – ha commentato il vice-campione – Non ho fatto un giro perfetto, e invece l’ho aiutato a fare la pole, peccato (ride). Come passo di gara siamo a posto, e partirò da una buona posizione. Fin qui, va tutto molto bene”.

Chaz Davies: “Sono soddisfatto della qualifica – ha detto il gallese – Siamo stati in difficoltà per tutto il weekend, ma in Superpole la moto era più facile da guidare. Quello che conta, però, è domani”.

LA CRONACA

SP2 – Davies sigla un 1’43.121 al primo passaggio lanciato, ma Rea fa di meglio in 1’42.902. Soltanto Lowes, oltre al nordirlandese, riesce a scendere sotto 1’43. Colpo di scena, subito dopo, per il leader in campionato, scivolato alla curva 3. L’asso di Kawasaki non riesce a riportare la moto (danneggiata nella via di fuga) ai box. Per lui, le qualifiche, si interrompono anzitempo.

Con Rea fuori dai giochi, Haslam abbassa i riferimenti a 1’42.891, undici millesimi più veloce del connazionale. Terzo Davies a +0.063, davanti a Lowes. Il primo non britannico in classifica è Torres, quinto, seguito da Sykes. Solo ottavo Giugliano (+0.590) a capo di un trio tutto italiano con Badovini e Baiocco, pur quattro decimi più lenti, alle sue spalle.

Con gomma da tempo, Davies sigla un 1’42.123, portandosi in testa davanti ad Haslam e Baiocco. Mancano all’appello Giugliano e Sykes, usciti dopo e in tandem. Il britannico stampa un 1’41.880, ma Giugliano gli risponde con un 1’41.764, fermandosi a circa mezzo secondo dal best lap (1'41.360 di Sykes nel 2013) nonostante le condizioni nettamente peggiorate del tarmac. Ricapitolando: Giugliano si aggiudica la seconda pole position stagionale dopo Imola davanti a Sykes e Davies. Lowes apre la seconda fila davanti ad Haslam e Baiocco. Seguono Guintoli, Rea (8º), Torres, Badovini, Mercado e Salom.

SP1 – Lowes apre le ostilità con un 1’43.870, un decimo più veloce di Camier. Mercado risponde con un 1’43.594, seguito a ruota da Vd Mark, a +0.133. Dopo la consueta pausa ai box, i piloti rientrano con la gomma da qualifica ed i tempi si abbassano di quasi un secondo: Lowes, unico sotto 1’43, sigla un 1’42.499, lasciando Mercado e Vd Mark (in difficoltà in ogni turno fin qui) a giocarsi l’ultimo posto disponibile per la SP2. La spunta l’argentino, accusando comunque 0.599 dal pilota Suzuki.

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