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SBK, Portimão, FP1: colpo di reni di Rea

Il leader in classifica stacca Giugliano (influenzato), Lowes e Davies sul finale

Proprio quando Davide Giugliano e la Ducati parevano destinati ad aggiudicarsi il primo turno di prove della SBK a Portimão, il leader in classifica Jonathan Rea ha ristabilito le gerarchie togliendo circa un secondo ai propri riferimenti con gomma nuova. Il pilota Kawasaki ha fermato il cronometro sul tempo di 1’43.514, e c’è ancora margine: il record con gomme da gara (stabilito da Sykes nel 2013) è infatti di 1'42.475. Alla vigilia, il nordirlandese aveva dichiarato di volere una doppietta e, stando ai primi responsi della pista, i suoi propositi sono seri.

Al secondo posto, come detto, troviamo Giugliano. Il romano, arrivato in Portogallo alle prese con una fastidiosa influenza, è apparso invece in grande forma in pista. Non solo il pilota Ducati è stato il primo a scendere sotto 1’44 e mezzo, ma anche replicato tale ritmo con costanza (al momento, solo lui e Rea hanno un passo del genere) lavorando sull’usura degli pneumatici che lo aveva afflitto a Donington e chiudendo con un giro da 1’44.218, a +0.704 da Rea. A confortare ulteriormente la truppa di Borgo Panigale, Chaz Davies ha chiuso con il quarto tempo (+0.898) dopo essere stato scavalcato da Alex Lowes (+0.880) negli ultimi istanti.

Chiude la Top 5 Sykes, il primo sopra al secondo di distacco, a +1.087 dal compagno di squadra ed in difficoltà soprattutto negli ultimi due settori. Sesto tempo per Ayrton Badovini con BMW a soli due millesimi dal vice-campione (nono Baiocco, 17º Canepa). Alle sue spalle, Sylvain Guintoli ha proseguito il lavoro di “sviluppo in pista” della Honda (che in Portogallo ha portato nuovi particolari di ciclistica, come serbatoi sagomati diversamente, dopo le novità di telaio viste a Donington) chiudendo con il settimo tempo (+1.208).

Turno da opaco per Aprilia, chiamata al riscatto per accorciare parzialmente le distanze da Rea e invece ottava con Torres (+1.214). Haslam è invece stato penalizzato da problemi tecnici (spegnimento e riaccensione) al motore. Il britannico ha utilizzato la prima unità punzonata a Phillip Island per portarne a termine il chilometraggio nei turni meno concitati, ma pare che sarà costretto ad usarne uno più fresco già dal venerdì pomeriggio.

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