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Yamaha NMax: il mini TMax

L'ANALISI - Il piccolo monocilindrico si presenta ufficialmente. 127 Kg, 45,7 km/l dichiarati e 2890 euro il prezzo

Yamaha NMax: il mini TMax

Dal grande al piccolo. Yamaha continua il suo processo di innovazione e inserimento in nuovi segmenti a due ruote. Dopo lo sviluppo della piattaforma crossplane con il tre cilindri della MT-09, l'introduzione della entry level MT-07 e l'arrivo della tanto attesa R1M, ora Iwata punta al...piccolo con l'NMax.

D'altro canto, il settore degli scooter è sempre stato uno dei punti cardine del mercato di casa Yamaha, a partire dal proprio T-Max, vero e proprio best-seller.

Ma chi lo dice che "piccolo non è grande"? Chi dice che tale tipologia di mezzo non rechi con se una cura ed una dovizia costruttiva di tutto rispetto? E' vero, il settore degli scooter di piccola cilindrata non è più quel traino di vendite esagerato di alcuni anni fa. Non ci troviamo più ai tempi dello Scarabeo o, per rimanere in casa Yamaha, del buon caro e vecchio Booster. Eppure, sopratutto per l'ambiente urbano, un 125cc che ricordi le linee e le forme del capostipite TMax, potrebbe essere una buona chiave di volta per i più giovani.

Siamo volati fino a Lisbona per cercare di capirlo. Partiamo dalla base, dal cuore: considerando come la potenza massima di questi mezzi debba rimanere in un determinato range per restare all’interno delle varie regolamentazioni delle patenti europee, in casa Yamaha si è principalmente puntato all’innovazione tecnica.

Come? Progettando il motore ex novo, dotandolo di sistema di Attivazione Variabile delle Valvole (VVA) e progettando questo nuovo scooter tutto intorno a questo rivoluzionario gruppo termico.

In altre parole questo sistema innovativo lavora sull’apertura delle valvole di aspirazione, cambiandone l’angolazione e l’intake all’altezza dei 6000 RPM, dove le valvole passano da un'inclinazione di 32° a una di 45°, il tutto in modo teoricamente progressivo e impercettibile. Oltre a questo, la biella è montata in modo leggermente disassato rispetto all’albero motore (circa un millimetro), cosa che unita al VVA e al nuovo condotto di aspirazione (volto a migliorare il vortice che si crea nella camera di combustione) dovrebbe migliorare il rendimento termico del propulsore, offrendo una buona spinta a tutti i regimi e consumi dichiarati di 45,7Km/l.

Non basta un buon motore a fare uno scooter, e questo in Yamaha lo sanno. Ad unirsi al propulsore troviamo un telaio completamente progettato da zero, che grazie ad un lavoro certosino garantisce un peso a secco dello scooter di soli 127 kg. Altra innovazione è il radiatore posto lateralmente rispetto alla marcia, mentre per l’impianto frenante troviamo due dischi da 230mm, uno all’anteriore e uno al posteriore, conditi con un sistema ABS non disinseribile.

Visto che in Yamaha tengono molto alla sicurezza, è stato garantito che non verrà prodotta una versione senza ABS, sistema che è oramai un must su qualsiasi mezzo a due ruote di ultima generazione. Il prezzo? 2890 Euro f.c. Tre le colorazioni, Power Red, Frozen Titanium, Miky White e Midnight Black.

Obiettivo dichiarato? Agilità nel traffico, ergonomia e spensieratezza nell'utilizzo, oltre ad un look coraggioso e grintoso. Dalla sua, questo nuovo Yamaha NMax può avere in dote una strumentazione LCD e gruppi ottici a Led. Non poteva ovviamente mancare un vano sottosella, anche se per un 125cc non è sempre un qualcosa di quotidiano. In questo caso, il vano è in grado di accogliere un casco integrale.

Questa la teoria. Per la pratica, dovremo attendere la nostra prova: le strade cittadine di Lisbona ci attendono!

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