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SBK, Rea vs. Sykes, spareggio a Portimão

Jonathan: "Punto alla doppietta". Tom: "Finalmente posso contrattaccare"

Reduce da due “doppie doppiette” consecutive tra Imola e Donington, il team ufficiale Kawasaki si dirige alla volta di Portimão con i favori del pronostico. E non solo per l’apparente superiorità sia a livello tecnico che di piloti, ma anche secondo le statistiche. Jonathan Rea è salito sul podio otto volte sull’ottovolante dell’Algarve, l’ultima lo scorso anno quando ha vinto Gara Due sotto la pioggia. Sykes, d’altro canto, vi ha raccolto due vittorie (nel 2012 e lo scorso anno in Gara Uno). Insomma, non manca nulla per un altro duello tra i due coinquilini rivali, che già ad Imola ma soprattutto a Donington hanno lasciato con il fiato sospeso la squadra con diversi sorpassi al limite e qualche "carenata". Comunque la polveriera, per ora, non è esplosa.

“Portimão è sempre stata una pista che mi piace, richiede diverse tecniche, è molto vario – ha dichiarato ReaÈ anche un bel posto dove andare, ed anche il meteo dovrebbe assisterci. Ho già raccolto dei bei risultati lì, e non vedo l’ora di affrontarlo sulla Kawasaki”.

Attualmente, Rea guida il campionato con 280 punti, 101 in più di Leon Haslam. Su dodici manche, il nordirlandese ne ha vinte otto ed ha chiuso secondo nelle altre quattro. Rea potrebbe tranquillamente amministrare il margine, ma non sembra intenzionato a giocare in difesa.

“Il mio obiettivo è vincere entrambe le gare – ha detto, che si fermerà il lunedì per dei test post-gara insieme alle altre squadre – Non ho mai provato la Kawasaki a Portimão perché ci siamo fermati di più ad Aragon e Jerez questo inverno, ma abbiamo sviluppato un buon metodo di lavoro insieme alla squadra, cercando di capire la pista e l’assetto al venerdì per poi lavorare in funzione della gara. Dobbiamo continuare di questo passo”.

Sulla sua strada, il primo avversario è ovviamente Sykes. Il vice-campione in carica è reduce da due secondi e due primi posti nelle ultime quattro gare, e sembra finalmente aver trovato la chiave di volta per contrastare Rea.

“L’aver valutato ogni variabile e poi essere intervenuti sulla moto di conseguenza ha pagato – ha dichiarato Sykes – A Donington non abbiamo fatto nulla di speciale, avevamo già cambiato pagina ad Imola. Ora mi sento a mio agio in sella, ed abbiamo portato a casa molti punti. Finalmente ho un setup che mi consente di rispondere agli attacchi, cosa che mi motiva molto. Ho un buon record nei prossimi circuiti in calendario, sento che le cose possono solo migliorare nel breve periodo”.

 

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