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MotoGP, Rossi: al Mugello un podio da non mancare

"La buona notizia è che la Yamaha va forte, la cattiva lo stato di forma in cui è Lorenzo"

Anche al Mugello Valentino Rossi è riuscito a parare il colpo quando ormai il KO sembrava inevitabile. La pista italiana non è stata amica del Dottore, anzi lo ha messo in difficoltà dal venerdì e solo in gara è riuscito a prendersi quel podio a cui è abbonato dalla prima gara della stagione. “Sarebbe stato un vero peccato mancare l’occasione qui, davanti a tanti tifosi, è il modo giusto per salutarli e onorarli”, dice.

E’ andata come ti aspettavi?

Non sono mai stato abbastanza veloce per tutto il fine settimana, abbiamo provato delle modifiche ma non hanno funzionato. Per limitare lo slittamento del posteriore, inoltre, avevamo deciso di tagliare un po’ di potenza ed è stato un errore perché con gomme nuova ero lentissimo e ho perso molte posizioni dopo la partenza”.

Pensavi comunque al podio?

Quando sono arrivato dietro a Pedrosa l’ho visto lontano, non pensavo fosse possibile andare a riprenderlo. Invece lui e i piloti davanti a me hanno avuto qualche problema, il ritmo di gara è stato basso, e con il serbatoio pieno la mia moto andava meglio. Però ero sempre in difficoltà con l’anteriore, non ho potuto rischiare troppo”.

Sei stato vicino a cadere...

Avete visto le immagini? l’ho fatto in quella curva perché sapevo che c’era la telecamera con lo slow motion (ride). In verità in moto è stato tutto molto rapido e ho avuto anche fortuna a stare in piedi”.

Era impossibile recuperare Iannone?

Innanzitutto ho avuto un brutto momento quando Marquez mi è caduto davanti, per un attimo mi è sembrato che la sua moto ritornasse in traiettoria. A un certo punto ho guadagnato qualcosa su Andrea ma il mio potenziale non era sufficiente per raggiungerlo. Lottare con Lorenzo invece era proprio impossibile.

Ora siete vicini in testa al mondiale.

La buona notizia è che la Yamaha va molto bene e che, con i ritiri di Marquez e Dovizioso, abbiamo allungato in classifica. La brutta è lo stato di forma di Jorge, anche oggi ha tenuto un passo incredibile. E’ l’unico pilota che riesce a sfruttare al massimo il potenziale della sua moto”.

Tu invece hai faticato, come mai?

E’ stata una gara simile a quella di Jerez, ho seguito una strada sbagliata e ho sofferto con l’anteriore”.

Marquez è già fuori dai giochi?

La situazione di Marc è incredibile, nessuno si sarebbe aspettato di vederlo 5° in campionato dopo 6 gare. Però stiamo parlando di Marquez e della Honda, possono tornare forti come in passato molto velocemente.

Sei riuscito a mantenere la prima posizioni in campionato, ti basta?

Avrei firmato per questo risultato prima dell’inizio del campionato e penso che a Barcellona potremo essere più competitivi. In questo momento è Lorenzo l’uomo da battere, mi ha recuperato molti punti nelle ultime gare”.

La strategia?

Bisogna essere più forti nelle prove libere, Jorge parte subito forte e in certe situazioni poi si esalta. Conta anche il fattore psicologico. Un testa a testa con lui per il Mondiale? ha vantaggi e svantaggi”.

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