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MotoGP, Jorge Lorenzo IV, re del Mugello

GARA - Iannone stoico secondo davanti a Rossi. Marquez rimonta e cade. Sfortuna Dovi

Al Mugello non si dorme. E se questo è un modo di dire oramai d'uso comune per le nottate tra le colline toscane, lo è ancor di più per lo spettacolo offerto in pista.

Perchè il Mugello ha raccontato tante storie in questa gara.

Il dominio assoluto incontrastato di Lorenzo IV, che raggiunge il poker di vittorie al Gran Premio d'Italia, confermando il suo stato di forma.

La determinazione e la velocità di Andrea Iannone, più forte anche del suo infortunio alla spalla.

La volontà e la grande velocità di un Marquez, in lotta con la sua Honda dalle stelle alle stalle, vittima di una scivolata.

Il recupero di Valentino Rossi, in difficoltà nelle fasi iniziali della gara, autore di un recupero nel finale inizialmente insperato.

La delusione di Andrea Dovizioso, arrivato al Mugello con un sogno in rosso, e costretto al ritiro per un problema tecnico ad una corona.

Lorenzo IV dicevamo. Il maiorchino è stato ancora una volta, la terza consecutiva quest'anno (quarta volta in carriera che conquista un tris di vittorie, l'ultima volta nelle ultime gare del 2013), una macchina perfetta, un'amalgama incredibile con la propria Yamaha M1. Ha dettato la propria legge fatta di giri veloci, con un passo insostenibile per chiunque. Jorge ha salutato presto la compagnia, lasciando l'onore e l'onere della battaglia ai propri compagni d'avventura. Un dominio netto, incontrastabile. "La moto va benissimo, sono in uno stato di forma molto buono. Sono riuscito a superare Dovizioso poi ho centrato di imprimere il mio passo. Oggi sono riuscito a creare un vantaggio girando in 47 alto e solo tardi in 48 basso. Bello. Non è la prima volta che vinco tre gare di fila, mi sento bene".

Ha il sapore dell'impresa invece la seconda posizione di Andrea Iannone. Lo si leggeva negli occhi e nell'esultanza del pilota di Vasto dopo aver tagliato il traguardo. Quel senso di incredulità e gioia allo stato puro per il suo miglior risultato in carriera in Motogp ottenuto sul circuito di casa in sella alla Rossa di Borgo Panigale.

Andrea ha guidato in maniera impeccabile, duro e coraggioso durante le prime fasi, in lotta con Marc Marquez e Dovizioso, pulito e determinato nel finale nel contenere il tentativo di recupero di Rossi. Un premio per un ragazzo che soffre con compostezza un infortunio particolare per un pilota. "Ho la testa forte. Volevo fare podio in questa gara. Sapevo che Jorge era molto forte, ma io non mollo mai. Grazie alla squadra che ha reso possibile questo podio. Lo volevo e ci sono riuscito".

Terzo gradino del podio per Valentino Rossi che oggi ha rappresentato alla perfezione il suo dualismo del sole e la luna. L'oscurità e la luce, rappresentati al meglio da una prima fase di gara in cui il pilota di Tavullia non riusciva ad essere veloce, per poi riuscire a recuperare e trovare la luce, quel sole che lo ha portato a superare Dovizioso e successivamente Pedrosa. Ha provato a riprendere Iannone, ma non ce n'era. Rossi guadagnava molto nei primi tre settori, ma dalla Biondetti al traguardo perdeva in media uno-due decimi: "Sono contento perchè sono salito sul podio e farlo dopo questa gara è un buon risultato. non ero a posto, e anche durante la gara ho faticato molto. Ma alla fine, salire al Mugello sul podio è sempre un grande risultato"

Ha nel viso lo sguardo della delusione più profonda, della delusione - composta - che brucia e cova dentro forte invece Andrea Dovizioso.

Si, perchè il forlivese aveva mostrato un gran passo di gara nel fine settimana, e si candidava ad essere grande protagonista. Era la gara di casa, quella agognata e sperata per tentare magari un colpaccio. Ed invece arriva il problema che non ci si aspetta, con la moto che dopo appena quattro giri comincia a strappare. Un problema di una corona.

Un peccato perchè il pilota Ducati aveva il ritmo oggi per fare qualcosa di molto buono, ed il fatto che il ritmo, ad eccezione di Lorenzo, fosse più alto del previsto era, visto da fuori, una spia, un segnale. Delusione per Dovizioso, delusione per Marc Marquez che ha lottato come un leone con una Honda non del tutto a posto.

Che il campione del mondo non fosse in piena sintonia con la moto era evidente questo fine settimana, ma Marquez ha tirato fuori la stoffa del campione, andando oltre i limiti del mezzo, guidando di forza, sempre oltre il limite, regalando anche al pubblico un recupero spettacolare nelle prime fasi e bei duelli alla San Donato. Il tutto finchè l'anteriore della sua RCV non lo ha tradito alla Luco Poggio Secco.

Un'altro zero, ed ora la vetta del campionato si allontana. Un anteriore traditore che ha mandato in terra anche la Honda di Crutchlow alla Casanova Savelli. Grande botta, ma fortunatamente "rider ok".

Da sottolineare invece il bel quarto posto di Daniel Pedrosa. Il pilota di Sabadel ha mostrato una bella velocità ed una guida pulita. Bei segnali per un pilota che la notte di Losail lo vedeva in procinto di ritirarsi. Buona quinta piazza per Bradley Smith che precede Pol Espargaro. Settimo Maverick Vinales sempre più in crescita davanti a Michele Pirro e Danilo Petrucci. Chiude la top ten Yonny Hernandez.


LA CRONACA GIRO PER GIRO DELLA GARA



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