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MotoGP, Mugello: solo Lorenzo precede le Ducati

FP3 - Iannone, Dovizioso e Pirro subito dietro il maiorchino. Marquez, undicesimo, in Q1

Jorge Lorenzo ed il Mugello hanno vissuto sempre un rapporto speciale. Qui ha conquistato belle vittorie, dopo accesi duelli, ma anche qualche sconfitta con l'onore delle armi, come lo scorso anno contro Marc Marquez.

Fu un 'sussulto', un 'colpo d'ala' del maiorchino che tentò in ogni modo di vincere, in una prima parte di stagione estremamente difficile.

Ecco, 365 giorni dopo, le premesse ed il resoconto dell'ultimo turno di prove libere raccontano una storia differente.

Un Lorenzo incredibilmente efficace, costante e veloce, che da Jerez de la Frontera continua a voler martellare tutti. 1'46.617 il riferimento cronometrico avvenuto nelle battute finali da parte del portacolori Yamaha, che stacca tutti gli avversari dopo aver mostrato anche il suo stato di forma sul passo gara.

Lorenzo è in forma, unico a scendere sotto il muro del 47, e si candida per la pole. Una pole position che vedrà certamente protagonista la Ducati.

Borgo Panigale fa filotto e piazza i suoi tre cavalieri in seconda terza e quarta piazza. Iannone, Dovizioso e Pirro, in grado di girare rispettivamente in 1'47.008, 1'47.113, 1'47.161.

Importante sottolineare i tempi, ma era sopratutto lo sguardo di ognuno di loro a fine turno. Si perchè il ritmo che si sta tenendo in questo 2015 è decisamente elevato, con un livello generalizzato estremamente veloce (a due minuti dal termine vi erano dieci piloti in due decimi, a fine sessione sette piloti hanno girato sotto la pole dello scorso anno). Iannone dunque secondo nonostante i problemi alla spalla, davanti a Dovizioso ed a Pirro che ha sfruttato la scia del Dovi, chiudendo ottimo quarto.

Quinta piazza per Pol Espargaro (1'47.210), a precedere Dani Pedrosa in 1'47.226. Sei i decimi dunque di ritardo di Pedrosa dalla vetta, davanti a Bradley Smith e Valentino Rossi (1'47.543), staccato di 926 millesimi dal riferimento di Jorge Lorenzo. Ultimo pilota a conquistare l'accesso in Q2 è Maverick Vinales che tiene alti i vessilli di Hamamatsu, considerando come Aleix Espargaro - 14esimo - è ancora sofferente dopo l'operazione alla mano.

E Marc Marquez? Il campione del mondo non riesce a fare meglio dell'undicesima piazza. Un evento che non capitava proprio dal Mugello di due anni fa, quando ancora rookie, durante il week-end cadde alla San Donato a 300 orari. Lo scorso anno il piccolo diavolo dominò e mostrò una superiorità netta del pacchetto moto-pilota, (con anche una mossa decisiva nel cambio di rapportatura finale), oggi qualcosa nell'ingranaggio perfetto del team HRC non sta girando per il verso giusto.

1'47.566 il riferimento cronometrico di Marquez, a 949 millesimi dalla vetta, nove dal decimo posto. Dodicesimo Scott Redding, tredicesimo Danilo Petrucci, sfortunato autore di una caduta alla Bucine.

Ciò nonostante, il ternano riesce a mettersi dietro Aleix Espargaro con la Suzuki, il suo compagno di squadra Yonny Hernandez, poi a seguire Baz, Bradl e Miller, autore anch'egli di una caduta.

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