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MotoGP, Dovizioso: gran bel tempo, ma non basta

Iannone: "mi manc forza alla spalla". Pirro: "bene il nuovo motore ma devo riabituarmi alle gare"

La lista delle velocità al Mugello parla chiaro: ci sono cinque Ducati davanti a tutti, anche se a sorpresa la migliore è la più vecchia, quella di Barbera (350,1 km/h, che può contare su due litri di benzina in più). Il lungo rettilineo è terreno di caccia per il quattro cilindri di Borgo Panigale e anche il cronometro non fa difetto. Andrea Dovizioso ha lasciato tutti alle sue spalle e il 1’47”479 - fatto con gomma media e nuova - parla per lui.

Sono molto contento di quel tempo, soprattutto perché ho usato due moto con setup diverso. Non ne ho ottenuto indicazioni troppo chiare ma sono stato veloce. Però - aggiunge - non sono ancora al 100%, non abbastanza per rimanere con le Yamaha per tutta la gara. Partire bene è fondamentale, ma ora bisogna migliorare”.

Riassumendo: sul giro secco la GP15 vola, ma domenica bisognerà completarne 23.

Tutti parlano dei test che abbiamo fatto qui, ma il nostro punto di partenza è la gara di Le Mans e quello che avevamo lì non ci è bastato per vincere - ricorda - Andiamo bene, sia chiaro, ma Lorenzo ha un passo esagerato, anche se è presto per fare confronti. Però Jorge riesce a essere molto costante, penso che il punto di forza della Yamaha sia che i tempi non si alzino troppo anche quando le gomme calano”.

E non ci sarà solo il maiorchino con cui fare i conti.

Mi è capitato di girare dietro a Marquez e l’ho visto meglio rispetto a Le Mans. E’ sempre il solito, ha una staccata incredibile, nessuno guida come lui e prendere i suoi riferimenti ti porta solo all’errore. Però Lorenzo e Valentino mi sembrano avere una base migliore e maggiore grip. E’ sempre andata così, ogni marca segue la propria filosofia e il segreto per vincere è quello di limitare i lati negativi della propria moto”.

Quello che bisogna fare in vista di domenica.

“I dettagli di cui parlo sempre - conclude il Dovi - ma in questo momento non è ancora possibile avere le idee chiare per come ottenere il risultato. Togliere gli ultimi decimi è complicato, forse basterà agire sul setup forse no. Gli ultimi due turni di libere domani saranno importanti, anche in vista delle qualifiche. Il Mugello è una pista del tutto particolare, la gomma più morbida potrebbe dare meno vantaggio del solito perché qui serve essere fluidi”.

Andrea IannoneHa altri problemi Andrea Iannone, che deve prima fare i conti con la spalla infortunata, il suo maggior limite al momento. Il 4° tempo di giornata nasconde i suoi reali problemi, che il pilota di Vasto invece non nasconde.

“Se considero le mie condizioni, oggi non è andata male. Sono riuscito a migliorare la moto, le sensazioni sono state buone in sella ma il problema più grande è la mancanza di forza - spiega - Non ho preso antidolorifici, non sento male ma non ho forza e nei cambi di direzione sono molto lento. Dovrei dimenticarmi della spalla, ma non è facile, come rimanere concentrato nella guida”.

Più di tanto non si può fare.

Provare a cambiare la posizione di guida sarebbe un errore - afferma - Certi esperimenti sull’ergonomia rischiano solodi fare più danni e di cambiare il bilanciamento della moto”.

Michele PirroSi è difeso anche Michele Pirro, 11° alla sua prima wild card stagionale. Il collaudatore ha anche provato il motore evoluto  - che da domani sarà a disposizione anche dei piloti ufficiali - ricavandone buone sensazioni.

Va forte, ieri avevo detto a Marquez che l’avrei sverniciato sul dritto e oggi l’ho fatto. Peccato che poi alla San Donato siamo andati dritti tutti e due - scherza - Sicuramente è veloce, ma non basta per vincere una volata perché la differenza la si fa quando si allungano le marce”.

Il pugliese ha dovuto anche rimettersi nei panni di un pilota.

Nei test giro sempre da solo, praticamente è come non avere riferimenti in frenata e devo riprenderli - spiega - Senza contare che ora corro anche al CIV con la SBK e le gomme Michelin, tutta un’altra storia. Tutto sommato prendere 8 decimi dal Dovi mi sembra un buon risultato”.

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