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Rossi fiducioso: lontano ma non troppo

"Qualche errore a fine giornata". Lorenzo: "più complicato senza Forcada, il potenziale è migliore"

Neanche al Mugello Valentino Rossi è riuscito a partire con il piede giusto, o meglio ci era riuscito parzialmente nel mattino ma nel secondo turno di libere ha adottato il passo del gambero. Alla fine della prima giornata il suo nome è di fianco al 9° tempo, anche se il Dottore non sembra essere troppo preoccupato, consapevole di alcune soluzioni sbagliate.

Valentino, cosa è successo?

Nel primo turno ero riuscito a migliorare il setup della moto e anche il secondo turno era iniziato bene, avevo un buona passo e stavo nei primi tre. Però avevo qualche problema in frenata e in entrata di curva, abbiamo provato delle modifiche per risolverli ma non mi sono piaciute. Inoltre ho deciso di montare gomme dure sia al posteriore che all’anteriore, sulla carta era una buona mossa, ma non mi davano aderenza.

Si spiega così il 9° tempo?

Sì, negli ultimi minuti avevo Redding alle spalle così ho deciso di rallentare per dare tutto all’ultimo giro. Purtroppo quando ho ricominciato a spingere ho sbagliato alla San Donato e gli altri piloti mi hanno sopravanzato in classifica”.

Ora qual è il programma?

Bisogna migliorare in entrata di curva e in frenata senza perdere in agilità. In fin dei conti non sono troppo lontano dai primi, anche se Lorenzo ha un buonissimo passo e Marquez va forte. Dovizioso ha fatto una bella ultima uscita, ma la gomma nuova che ha montato ha fatto la differenza. In vista della gara devo migliorare e riuscire a tenere un passo di 1’47” alto”.

Qual è la sensazione di arrivare a 350 km/h alla San Donato?

Noi siamo una decina di chilometri più lenti degli altri, quindi stiamo tranquilli (ride). In verità non riusciamo a capire perché siamo più lenti dello scorso anno in rettilineo. Ritornando alla domanda, le MotoGP sono migliorate molto in stabilità e anche l’elettronica aiuta, perché permette di tenere il muso della moto basso senza farlo puntare. Però quella frenata fa un po’ paura, soprattutto perché non è a moto completamente dritta”.

Jorge LorenzoIncredibilmente non è completamente soddisfatto neppure Jorge Lorenzo, anche se tutti i suoi avversari lo indicano come il riferimento. Il maiorchino (3° tempo di giornata) ha dovuto fare a meno per oggi del suo capotecnico Ramon Forcada - trattenuto in Spagna per motivi personali - che però sarà di nuovo ai box a partire da domani.

Abbiamo dovuto gestire la sua assenza e non è stato semplice, non siamo abituati a farne a meno - spiega - Il mio telemetrista, Davide Marellli, ha avuto un po’ di lavoro in più, ma era una situazione nuova per tutti ed è normale che sia stata un pizzico di confusione”.

Ti aspettavi una Ducati al comando?

Era forte già nelle altre piste ed è normale che al Mugello lo sia ancora di più, dopo i tempi che hanno fatto nei test non è stata una sorpresa. Con un rettilineo così lungo il loro motore dà senza dubbio un vantaggio”.

I tuoi avversari dicono però che sei tu l’uomo da battere.

Davvero? Non lo so, pensavo di migliorare maggiormente nel pomeriggio invece non ci sono riuscito. In alcune curve vado meglio dello scorso anno, in altre peggio. Il mio ritmo non è male ma penso che il potenziale della moto sia maggiore, non siamo riusciti a sfruttarlo completamente, voglio arrivare al 1’47” e mezzo”.

La Yamaha soffre in velocità massima, anche rispetto alle moto satellite di Tech3. Perché?

Questo è il grande enigma di quest’anno, non lo sappiamo, stiamo cercando di migliorare. Però significa perdere ogni giro uno o due decimi sul rettilineo a ogni giro, soprattutto rispetto a Ducati. Bisogna riuscire a recuperare nelle curve, altrimenti sono guai”.

Dovrai vedertela anche con Marquez.

Al momento sembra fare meno la differenza rispetto allo scorso anno, ma anche la mia situazione è cambiata. Nel 2014 avevo perso il campionato all’inizio, ora ci penso”.

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