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Moto Guzzi Eldorado e Audace: gemelle diverse

L'ANALISI - Anime distinte, ma con lo stesso cuore da 1380cc. 18.940 euro per la Audace, 300 euro in più la Eldorado

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Spirito Yankee ma le origini sono tutte italiane. Se pensate agli Spaghetti Western..beh, siete fuori strada. Non c'è la regia di Sergio Leone dietro l'Audace e la Eldorado, ma di un argentino trapiantato a Pasadena, Galluzzi. Una vecchia conoscenza Miguel.

Lo guardi in quel di Mandello del Lario a mirare le sue ultime due creature per scorgere quell'orgoglio tipicamente latino, e quel sorriso di chi sa che queste Guzzi non sono moto comuni.

Sono figlie della California; degne evolzioni? Questo lo scopriremo solo per strada, ma considerando come la prima fosse straordinaria una volta in sella, siamo curiosi sopratutto della crescita.

Da un lato la Audace, che fa più muscle bike. E' l'animo dark di Guzzi rivela Galluzzi. Uno stile più bobber, con quel gruppo ottico circolare, dei dettagli in carbonio - vedi il parafango anteriore - ma sopratutto l'assenza totale di cromature che farebbero troppo mondo custom. No, qui non si parla di semplice libertà da high-way. Qua si è voluto graffiare ancor di più.

Cura dei dettagli quindi, con il frontale dove svetta il gruppo ottico circolare, il puntale sottocoppa, la griglia metallica del radiatore, i fianchetti laterali, lo scarico corto a trombetta, i coperchi delle valvole neri. E' dura, cruda. Lo vedi immediatamente, con quelle pedane avanzate, il manubrio da drag, la sella con una conformazione più sportiva.

"Audace è l'interpretazione più autentica dello spirito Guzzi" esprime chiaro Galluzzi "E' la realizzazione dei primi passi del nuovo corso di Moto Guzzi nella sua celebrazione dei 90 anni di vita. Un carattere forte e senza compromessi quello della nuova Audace. Credo che questa moto, oggi, racconti meglio di qualunque parola l’anima più moderna e il futuro del marchio di Mandello".

Dall'altro lato c'è lei, la Eldorado. Lo spirito è più a stelle e strisce. Più matura forse, e non a caso si ispira alla GT850 del 1972.

Faro polielissoidale con illuminazione a Led, la Eldorado è un viaggio nel passato ma con la tecnologia di oggi. ruote a raggi, con quella banda bianca che evoca i Seventies. Doppia verniciatura del serbatoio con cromatura lucida a specchio.

Anche il logo vuole richiamare quell'epoca d'oro che richiama le assolate strade americane. Il manubrio a corna di bue esalta le velleità turistiche, la sella comoda ed ampio e le pedane con la leva del cambio doppia con l'innesto dal tacco sono dirette discendenti della California, sua progenitrice.

"E' una moto pensata per suscitare emozioni nella guida, nel piacere di possederla e osservarne ogni dettaglio" chiosa Galluzzi.

Dietro le due anime stilistiche delle due Guzzi, vi è un reparto tecnologico assolutamente moderno, con il bicilindrico trasversale a V di 90 gradi da 1380 cc raffreddato ad aria ed olio da 96 cavalli a 6500 giri. Stessa unità, piccoli cambiamenti. La Audace ha una coppia massima di 121 Nm che arriva a 3000 giri, la Eldorado qualcosina in meno: 120 Nm a 2750 giri.

E' il comparto ciclistico che mostra e sottolinea alcune differenze: la Audace mostra ruote da 18 e 16 pollici con pneumatici 130/70 e 200/60, la più classica Eldorado sfoggia invece cerchi a raggi da 16 pollici con pneumatici 130/90 e 180/65. Cambiano anche le sospensioni: la prima, la Audace, reca con se ammortizzatori regolabili anche in estensione e con serbatoio separato. Identica l'altezza da sella, a 740 mm da terra.

L'elettronica è figlia dell'evoluzione del mondo Piaggio: ABS a doppio canale, cruise control, Ride by Wire - e non potrebbe essere altrimenti - con tripla mappatura per modificare potenza ed erogazione. Tre mappe che prendono nomi italiani: Turismo, Veloce e Pioggia. Presente anche il controllo di trazione MGCT, regolabile su tre livelli.

Due anime, due mondi che pretendono di offrire una realtà estremamente personalizzata e personalizzabile. Ampio spazio, durante la conferenza stampa è stato dato alla vasta gamma di accessori, con un catalogo che annovera circa un centinaio di pezzi. E' solo il primo passo questo, considerando come entro fine anno, la volontà è quella di sfornare circa 400 accessori.

In questo viaggio tra amarcord e futuro, non poteva quindi mancare anche l'app, la piattaforma multimediale MG-MP che si connette tramite smartphone. Molto simile nel concetto a quanto visto per l'app Aprilia sulla RSV-4, riesce a offrire in tempo reale dati curiosi e interessanti, come la potenza o la coppia erogata, oltre all'angolo di piega.

Prezzi? 18.990 la Eldorado, disponibile nei colori Nero Classico e Rosso Pregiato, 18.690 Euro invece la Audace, in Nero Travolgente e Rosso Impetuoso.

Sullo schermo ecco due filmati promozionali. Da un lato il deserto, quella vecchia pompa di benzina, strade assolate, sole e vento come contorno. dall'altro una vecchia fabbrica abbandonata, nuda e cruda. Pioggia, tinte più rudi. L'anima del guzzista esce fuori incarnata da Ewan McGregor, grande appassionato, motociclista puro. Non un semplice testimonial.

Le due anime della Audace e della Eldorado vengono fuori più di mille parole. La musica si fonde con il suono del bicilindrico, le sue vibrazioni da fermo. e' tempo di infilarci il casco: non sarà la California ad attenderci, ma le strade di Mandello del Lario. Lì dove la storia dell'Aquila ebbe inizio...

 

 

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