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Stock1000, Donington: la dura legge di Savadori

L’Italia monopolizza i tre gradini del podio con Tamburini e De Rosa in seconda e terza posizione

Terzo successo consecutivo per Lorenzo Savadori e la sua Aprilia. Il 22enne pilota cesenate piazza lo scarico della V4 di Noale davanti a tutti sin dalla partenza, quando con una scelta di tempo azzeccata brucia sullo scatto il rivale, e poleman, Roberto Tamburini con la BMW e si invola verso la prima staccata con il margine giusto per non incappare in eventuali tentativi di controsorpasso. Una gara, quella di Lorenzo, condotta con l’autorità e la giusta dose di freddezza nel riuscire a gestire un vantaggio che dopo poche tornate veleggiava sopra i due secondi. Una cavalcata battuta ad un ritmo difficile da reggere per gli altri due alfieri della pattuglia azzurra, a fianco a lui sullo schieramento di partenza. A nulla infatti sono valsi i tentativi di Roberto Tamburini nel cercare di ricucire il distacco con la testa della corsa. Roberto ci ha provato in tutti  i modi, facendo segnare anche il record della gara sino a quel momento (con 1.30”002), ma Savadori a risposto per le rime piazzando due run che hanno visto crollare il fresco primato, prima con un 1.29”978 e poi, al successivo passaggio, con un 1.29”824 che ha segnato di fatto l’epilogo della gara a suo favore. Per Tamburini la consolazione di un consolidato secondo posto in classifica di campionato che, pur perdendo 5 punti dalla testa, lascia ancora intatte le speranze per la lotta al titolo della Superstock1000.

Una grande giornata comunque per i nostri piloti, con en plein sul podio con il terzo gradino occupato da Raffaele De Rosa. Il pilota sulla Panigale R del Team Althea era in tutti i modi ansioso di rifarsi dopo il triste epilogo della gara di Imola dove, incolpevole, venne centrato alla Rivazza 1 dall’inglese Coghlan su Yamaha. Stavolta è andata decisamente di altro modo, con un podio che lo ripaga dell’amarezza seppur la vittoria al momento appare lontana.

Dietro la “tripla azzurra” troviamo, in crescita, le Yamaha con la R1 di Jeremy Guarnoni della compagine Team Trasimeno, che centra il suo miglior risultato stagionale, e quella di Kevin Coghlan anche lui su R1, ma gestita dai francesi di MRS racing capitanati da Adrien Morillas. Subito a seguire Ondrej Jezek, sesto, ed un altro terzetto dei nostri con la 7ima piazza di Kevin Calia davanti a Fabio Massei e Luca Salvadori. Fuori dai primi dieci ma a punti, in 14esima posizione troviamo Luca Marconi , compagno di squadra di Guarnoni, con l’altra Yamaha Trasimeno.

La classifica di Campionato vede Savadori allungare ancora con un bottino di 95 punti, 30 in più di Roberto Tamburini che con il secondo posto sale a quota 65. Terzo Ondrej Jezek (53), De Rosa, quinto dietro Coghlan (50) a 49 punti.

Di seguito l'ordine completo di arrivo:


 

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