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SBK, Donington: Sykes profeta in patria

GARA 1 - Duello duro ma corretto con Rea, che chiude secondo. A podio anche Chaz Davies

A Donington vince chi ci crede di più, chi non molla fino all'ultimo. A Donginton in gara uno vince Tom Sykes. La desiderava il portacolori Kawasaki che non vinceva da Laguna Seca dello scorso anno.

Sykes sapeva che, per la prima volta quest'anno, ne poteva avere di più. I primissimi segnali li aveva avuti già ad Imola, non riuscendo però a superare la supremazia del suo compagno di squadra, dominatore di inizio stagione.

Oggi però, Sykes ha visto l'occasione, e l'ha colta non lasciando alcuno spiraglio ad un Rea che, ad un certo punto, ha deciso di 'mollare il colpo' dopo che, un paio, di colpi, i due se li sono inflitti. Sykes ha tenuto un passo sul '28 basso per tutta la gara, rispondendo a Rea ad ogni tentativo di sorpasso. Sykes è stato profeta in patria, nella sua Donington.

Una vittoria bramata e arrivata che non cambia più di tanto le sorti del campionato ad oggi, ma che ripone fiducia nel vice campione del mondo, e al contempo potrebbe mostrare realmente il primo gelo tra rivali. Donington come primo spartiacque in grado di togliere quel velo di pura educazione tra i due rivali? "Si, è stata una gran bella battaglia. Johnny voleva superarmi, ma sapevo al contempo di avere un gran passo" ha detto Sykes" Mi sono divertito ovviamente. Il contatto? Io e Johnny abbiamo lo stesso obiettivo, queste sono le gare".

"Lui aveva un passo davvero incredibile" risponde Rea "Dovevo interromperlo e disturbarlo se volevo vincere. Poi ho fatto un errore e lui è andato via. Mi sono rilassato poi, ho visto che lui andava e cercavo le reazioni della moto. Il contatto? Cose che capitano. No, non sono arrabbiato, per me le gare sono anche cosi!"

Dopo i due grandi protagonisti in verde, ecco Chaz Davies, che completa un trio tutto inglese. Anzi, in realtà dobbiamo parlare di un poker vista la quarta piazza di Haslam, stoico con l'Aprilia, e capace nelle prime tornate, di portare la sua moto anche in vetta. Haslam è poi calato, subendo il rientro proprio di Davies: "Sono soddisfatto, questa pista è sempre molto complicata per me. Siamo un pò in difficoltà con il setting. Non sono molto contento, ma la gara è la gara. Si spinge al 100% e primo podio a Donington va bene. Cambiamenti per gara due? Si certo. Il problema è che questo fine settimana abbiamo cambiato tanto, ma abbiamo perso 3-4 decimi"

Grande protagonista è stato Ayrton Badovini con la sua BMW, in grado di rimontare e recuperare in classifica, sfoderando una grande guida sopratutto a gomme finite, quando il biellese era l'unico, oltre a Sykes, a girare sul minuto e 28. Davvero una grande prestazione, chiusa al quinto posto. E chissà, avesse avuto un paio di giri in più, avrebbe potuto agguantare anche Haslam. Sesta piazza per Alex Lowes davanti a Jordi Torres. Male Davide Giugliano. Il romano è rientrato ai box segnalando un probema alla gomma posteriore, come se non lavorasse. I meccanici Ducati hanno cambiato le gomme e alla fine è tornato in pistam girando su tempi abbastanza tranquilli.

 

CRONACA DI GARA

tutto è pronto per il via di gara uno. Partenza valida. Parte bene la Aprilia di Haslam, si sportella leggermente con Giugliano, poi alla prima staccata si prende la prima posizione dopo aver staccato esterno. Grande duello alle ultime due curve con Giugliano che prova ad inserirsi su Sykes

- giro 02: Rea si prende la prima piazza davanti ad Haslam, ma il gruppo è estremamente compatto con Sykes terzo che studia il duo in testa. Dietro, le due Ducati si trovano in lotta fra loro per la quarta piazza, con Davies che supera Giugliano alla Coppice

- giro 03: Rea continua a dettare il ritmo, seguito da Haslam, Sykes, Davies. Mentre Giugliano non sembra riuscire a tenere il ritmo. L'italiano è il primo pilota  a girare in 1'29

- giro 04: Sykes cerca di rompere gli indugi e al Melbourne Hairpin si prende la seconda piazza. Haslam non riesce a contenere il pilota Kawasaki e deve guardarsi leggermente dietro da  Davies. Giugliano intanto alla esse si fa infilare anche da Lowes. Ci sono cinque inglesi ai primi cinque psoti

- giro 05: Sykes rompe gli indugi, si porta in prima posizione e cercherà ora di dettare il ritmo. Caduta intanto per Van der Mark

- giro 06: Rea non ne vuole sapere, si riporta in testa, ma Sykes oggi vuole la vittoria e al Melbourne Hairpin si re infila

- giro 07: Sykes ora cerca di fare un paio di giri da vera qualifica. Vedremo se Rea riuscirà a tenere il suo ritmo. Una ipotesi: Sykes sta usurando le gomme e sfruttandole parecchio. Rea entra all'ultima curva mollando i freni, ma Sykes incrocia e torna primo. Giugliano sta rientrando ai box

- giro 08: il romano ha accusato un problema alla gomma posteriore. I meccanici Ducati stanno cambiando sia l'anteriore che il posteriore.

- giro 09: Sia Giugliano che Van der Mark stanno rientrando in pista. Peccato che a van der Mark venga appena data la bandiera nera!

- Giro 10: torniamo in pista dove la situazione non è cambiata più di tanto. Sykes rimane in testa tallonato da Rea, ma Haslam ora sta perdendo terreno. Ha 1.3 secondi di ritardo. Davies invece ha 2,3 secondi. Rea arriva al Melbourne Hairpin infilandosi, ma Sykes replica. Ad ogni attacco, Sykes risponde deciso.

- Giro 11: guerra aperta tra le due Kawasaki. Rea le tenta tutte per infilarsi ma sempre con sicurezza. Sykes sta correndo a vita persa.

- Giro 13: uno sguardo dietro, da segnalare l'ottima sesta piazza di Ayrton Badovini davanti al campione del mondo Guintoli. Davanti invece Sykes continua a dettare il ritmo. All'uscita della esse Sykes impenna la moto e perde in accelerazione. Rea ne approfitta si infila, ma all'ultima curva i due si toccano.

- Giro 14: Rea sembra correre con più prudenza su un Sykes letteralmente scatenato. Caduta intanto per Matteo Baiocco

- Giro 15: se davanti il duo Kawasaki non concede sconti, dietro Haslam ora deve guardarsi da un arrembante Davies che sta sopraggiungendo.

- Giro 16: lotta aperta ora tra Haslam e Davies con quest'ultimo che si prende l'ultimo gradino del podio. Dietro, da sotolineare Badovini che ha fatto ora il suo miglior giro in 1028.877. Tranne i primi due è il più veloce in pista

- Giro 17: Rea ha perso terreno in quest'ultimo giro. Rea ha perso sei decimi secchi, accusando un ritardo di poco meno di 9 decimi. Che abbia mollato lui o che Sykes abbia dato lo strappo definitivo?

- Giro 18: Badovini continua a martellare. Ha ripreso Lowes e tra poco sarà lotta aperta per la quinta posizione

- Giro 19: continua a crescere il vantaggio di Sykes. 1'9 secondi di distacco tra i due con Rea che ora ha girato in 1'29.1. Sykes è l'unico a girare in 1'28.2

- Giro 20: Badovini si infila e prende la quinta piazza. Veramente una bella gara quella dell'italiano del team BMW Motorrad.

Ultimi giri senza alcun sussulto. Sykes conquista la prima vittoria stagionale davanti a Rea. Terza piazza per Davies che precede Haslam e un eccellente Badovini davanti a Lowes, Torres, Guintoli, Camier e Salom a chiudere la top ten.

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