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SBK, Giugliano: una Ducati più dolce? Mi piace

"Meglio sia per i tempi che per la mia resistenza". Davies: "Serve più stabilità"

Pur senza aver ottenuto la pole position come ad Imola – dove rientrava dopo tre mesi di inattività forzata – Davide Giugliano si è difeso egregiamente nella Superpole di Donington, chiudendo in terza posizione (+0.273), dietro soltanto alle “solite” Kawasaki ufficiali di Tom Sykes e Jonathan Rea. Il romano è stato anche il primo a riscrivere il best lap di categoria con gomma da qualifica, migliorando il giro da 1'27.378 (Sykes) che resisteva dal 2013. Eppure, il 34 è più soddisfatto del lavoro svolto con pneumatici da gara.

“Nella FP4 di questa mattina sono riuscito a girare costantemente tra 1’28.3 e 1’28.6 – ha analizzato il ducatista – Abbiamo migliorato tantissimo nonostante la caduta di ieri, trovando subito il nostro passo. Prima avevamo problemi di grip e la moto era troppo nervosa, poi abbiamo fatto una modifica sostanziale, abbassando il baricentro e andando in direzioni mai esplorate prima a livello di ciclistica anche con le sospensioni, ed ha funzionato tutto molto bene”.

La pista di Donington, ricca di cambi di pendenza e curve veloci, mette a dura prova il fisico. In questo senso, una moto più docile non può che facilitare il compito di Giugliano nelle due gare da 23 giri ciascuna in programma domani.

“Per è sicuramente meglio così, con una moto meno nervosa, sia per i tempi sul giro che per la mia resistenza – ha confermato – Al momento non sono al 100%, ma non sono riuscito a fare uscite veramente lunghe per capire esattamente fin dove mi posso spingere. In gara le cose comunque vanno gestite diversamente, quindi lo scopriremo solo domani (sorride)”.

Grande incognita, come sempre in Inghilterra, le condizioni meteo. Le temperature a Donington si sono abbassate al sabato, a causa di un cielo più coperto, ma per domani potrebbe arrivare anche la pioggia.

“Ho fatto cambi talmente sostanziali di setup che non so se la Panigale vada meglio con temperature più calde o più fresche, comunque sono sicuro che abbiamo migliorato molto a livello di setup – ha detto Giugliano – Se dovesse piovere, saremmo tutti nella stessa situazione. Partire dalla prima fila è comunque molto importante qua perchè, se sei indietro in griglia, in gara puoi rimanere imbottigliato”.

Sesto tempo per Chaz Davies, che del resto non è un “animale da qualifica” ma è solito rifarsi con gli interessi nella domenica di gara.

“Non riesco a sfruttare al massimo la gomma da qualifica – ha confermato il gallese – Mi aspettavo di poter abbassare di più il mio tempo ma alla fine ho migliorato solo di 4 decimi di secondo e non è stato sufficiente. La cosa buona è che ho potuto fare dei giri veloci con la gomma da gara, ma avrei voluto fare di più. Prima delle gare penso che faremo qualche modifica per cercare di rendere meno nervosa la moto. Non è facile qui a Donington, con le curve strette e le ondulazioni, ma cercheremo di rendere la moto il più stabile possibile per le gare di domani”.

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