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SBK, Donington: Rea in corsa verso la storia

I numeri: la galoppata del pilota Kawasaki minaccia il record di Polen (17 vittorie in una stagione)

“Buone cose capitano a chi sa aspettare”, recita un proverbio inglese, poi ripreso per la pubblicità di una famosa birra, e Jonathan Rea ha indubbiamente avuto pazienza. Anni di apprendistato con Honda, su una CBR alle prese con problemi esponenziali sia dal punto di vista anagrafico che regolamentare – un’esperienza conclusa con un più che dignitoso terzo posto in campionato nel 2014 – ne hanno temprato fisico e mente in vista del passaggio a Kawasaki. Un’occasione che il nordirlandese ha fin qui sfruttato in pieno, raccogliendo 240 punti su 250 possibili.

Un dominio che, di questo passo, rischia di chiudere i giochi iridati prima della pausa estiva (che inizia il 3 agosto, dopo Sepang). Nessuno nella storia recente era uscito così rapidamente dai blocchi di partenza nelle derivate di serie, nemmeno Carlos Checa nell’anno di grazia 2011, chiuso con 15 vittorie (secondo all-time) e sei ulteriori podi.

Uno sguardo alle statistiche dei leader in classifica dopo i primi cinque GP negli ultimi cinque anni parla di un dominio senza precedenti da parte del nuovo asso in verde: otto vittorie su dieci manche (e due secondi posti) e 24 punti di media a gara. Il più vicino a lui, negli ultimi cinque anni, è proprio Checa. Dopo le prime cinque gare della stagione, lo spagnolo aveva raccolto già sei vittorie e 195 punti in totale (19.5 ad allacciata di casco) con la Ducati del team Althea, “solo” 45 in meno di Rea quest’anno. Viaggiando a queste medie – cosa, obiettivamente, quasi impossibile nell’arco di una stagione intera – Rea chiuderebbe con 624 punti, distruggendo il record di punti in una stagione, 505 (2011), appartenente allo stesso Checa, che fino a poco tempo fa pareva un miraggio.

In realtà, il più grande “serial winner” della SBK è Doug Polen. Nel 1991, l’americano conquistò 17 vittorie (record assoluto) in 24 manche (12 round, con il boicottaggio del Canada, terzo appuntamento della stagione), scendendo dal podio soltanto in tre occasioni. Attribuendo ai risultati di Polen i punteggi attuali (allora i punti per il vincitore erano 20), l’americano avrebbe raccolto 170 punti (pesano le due gare saltate in Canada), una cifra che sale però a 212.5 utilizzando la media punti per gara su dieci appuntamenti. Anche così, Rea sarebbe in vantaggio. Soprattutto, considerando che restano ancora 16 manche da disputare, il nordirlandese si candida di diritto a diventare il pilota più vincente di sempre nell'arco di una singola stagione.

A Donington, il numero 65 ha vinto solo una volta – nel 2012, al termine di una controversa volata con le BMW ufficiali – ma, trionfando davanti ai suoi fan, potrebbe raggiungere e superare proprio Checa: nell’albo d’oro, il conto delle vittorie è di 24 a 23 a favore dello spagnolo. Il destino, a volte, ha modi davvero strani di incrociare le sue trame…

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