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MotoGP, Suppo: crisi Honda? Solo una giornata storta

"Nelle prime gare, Marquez avrebbe sempre potuto lottare per la vittoria. Il potenziale c'è"

Immancabile, nel paddock è incominciata a circolare la parola ‘crisi’ per quanto riguarda la Honda dopo le deludenti prestazioni di Le Mans. Vedere Marquez sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione di Iannone con la spalla lussata e non in lotta per il podio è stato un campanello di allarme. Non hanno migliorato la situazione i commenti di Marc e Pedrosa, entrambi critici nei confronti della RC213V 2015, troppo nervosa e lontana dall’equilibrio ottimale.

“Aspettiamo prima di parlare di crisi tecnica, è solo una giornata andata storta – getta acqua sul fuoco Livio Suppo, team principal della HRC La Honda ha un buon potenziale, Marquez senza l’errore in partenza in Qatar, una scelta di gomme sbagliate in Argentina e il dito fratturato a Jerez avrebbe potuto lottare per la vittoria anche in quelle gare. La nostra moto ha ancora un buon potenziale e i buoni risultati di Crutchlow ne sono una dimostrazione”.

Niente da eccepire, ma rispetto allo scorso anno Honda sembra avere perso il suo vantaggio sugli avversari e i suoi piloti non ne hanno fatto mistero.

“Nella scorsa stagione tutti dicevano che avevamo un vantaggio tecnico importante sui rivali e noi lo abbiamo sempre negato – ricorda il manager torinese – La MotoGP è a un livello così alto che è impossibile fare salti avanti enormi. Non dominavamo lo scorso anno e non siamo messi male in questo”.

Prima di perdere la testa è meglio analizzare la situazione, il riassunto.

“Io guardo a tutte le cinque gare e la situazione non è per nulla terribile – continua – Qui a Le Mans purtroppo non abbiamo mai potuto provare con le temperature trovate nel corso della gara, che sono raddoppiate rispetto ai giorni precedenti. Marc avrebbe dovuto scegliere la gomma anteriore più dura, ma non poteva saperlo non avendo occasione di saggiarla nelle libere. Ripeto, non si tratta di crisi tecnica ma di un weekend andato storto”.

Bisognerà comunque correre ai ripari, perché la concorrenza è agguerrita e non sta sbagliando un colpo.

“Ora arriveranno piste a cui la nostra moto si adatterà meglio, inoltre è tornato Pedrosa che potrà aiutarci – conclude Suppo pensando a Mugello e Barcellona – Non sarà comunque un impresa facile recuperare in un campionato serrato come questo, oltre che con la Yamaha dovremo vedercela anche con la Ducati”.

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