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MotoGP, Rossi: ora il mio avversario è Lorenzo

"Abbiamo rischiato grosso in gara con una modifica mai provata. Le prove il punto debole"

Valentino Rossi e la sua squadra non hanno perso il tocco magico, quello che permette di trasformare un fine settimana da funerale in una festa. Fino al warm up il Dottore sembrava destinato al ruolo di spettatore per la lotta al podio, poi si è accesa la luce verde e tutte le certezze si sono sgretolate. Solo Lorenzo è riuscito a stargli davanti, mentre i tutti problemi sembravano evaporare come neve al sole.

Valentino, a cosa si deve questa trasformazione?

Sono sincero, questa mattina la vedevo buia. Avevamo pensato una modifica per il warm up, credevamo fosse quella giusta e invece sbagliavamo. Allora abbiamo deciso di rischiare, di scommettere, stravolgendo la moto e l’ho provata a scatola chiusa in gara. Ho provato ad andare a prendere Lorenzo, non ci sono riuscito, ma per un secondo posto questa mattina avrei firmato col sangue. Non avevo idea su chi avrei potuto fare la gara”.

Perché così tanti problemi nelle prove?

Sono il nostro punto debole, sul giro secco soffriamo un po’ troppo, anche Jorge, che in quel frangente è un fenomeno al pari di Marquez. Ho fatto una buona partenza, ma scattare dalla terza fila è un problema. Il mio distacco da Jorge non è cambiato dal primo al 15° giro, ma andarlo a prendere diventa difficile. Soprattutto quando, come oggi, è in ‘modalità martello’, si è preparato meglio di me nelle prove”.

Il bilancio quindi è positivo?

Lo è sempre quando si prendono 20 punti o più (ride), sono importanti per il campionato. Inoltre è fondamentale avere dimostrato di esserci, anche se ci abbiamo messo un po’ di tempo”.

Perché la soluzione arriva sempre così tardi?

Mi piacerebbe arrivarci prima, così Galbusera resisterebbe di più, ora perde anni di vita ogni fine settimana (ride). Senza dubbio ho una grande squadra. Loro sono stati bravi ad azzeccare una modifica così grande e io a guidare la moto, abbiamo rischiato grosso.

Il team non sembra altrettanto bravo il venerdì e il sabato.

Più della squadra non lo è il pilota, ho impiegato troppo tempo per capire qual era la via da seguire. Come a Jerez anche qui abbiamo preso come riferimento gli assetti dello scorso anno ma la M1 è cambiata troppo”.

Nel sorpasso su Marquez sei stato molto duro.

Devo scusarmi con lui. Ho fatto un errore in frenata ed ero in quella che chiamo la terra di mezzo: se avessi insistito sulla leva sarei potuto andare a terra e trascinare anche lui, allora o mollato i freni. L’ho portato un po’ fuori ma non avevo altra scelta”.

Ora ha 33 punti di distanza in campionato rispetto a te, è già fuori dai giochi?

E’ molto presto per dirlo, senza dubbio pesano molto per lui in classifica i 20 punti persi in Argentina. Ma stiamo parlando di un due volte campione del mondo, può fare come Lorenzo e vincere già al Mugello”.

E’ diverso lottare contro il compagno di squadra?

Non troppa, forse senti di più la sfida perché non puoi dare la colpa alla moto quando perdi. Io e Jorge ormai siamo abituati a condividere il box, non ci saranno problemi particolari”.

Chi è lo sfidante numero 1 per il titolo?

In questo momento Lorenzo, che è anche galvanizzato dalle due vittorie consecutive. Però sia io che lui, che Marquez e Dovizioso possiamo vincere il qualsiasi momento. La prossima gara sarà al Mugello, è una delle mie piste preferite ma il problema è che lo è anche di Jorge e le Ducati hanno fatto dei test lì.

In Moto3 le soddisfazioni te le hanno date i ‘tuoi’ piloti.

E’ stata veramente una bella giornata, c’era addirittura il sole quando mi sono svegliato (ride). Romano mi ha fatto godere per come ha guidato, quando è in giornata è imbattibile. Poi Bagnaia ha fatto il primo podio, Antonelli una bella gara dopo tante difficoltà e Migno è stato nei 10. Anche Bastianini è fortissimo, anche se non fa parte dell’Academy. Quella è una gara che incornicerei e la riguarderò insieme a loro”.

I tuoi insegnamenti funzionano?

La cosa importante è che questi ragazzi hanno fiducia in me e, insieme ai miei collaboratori, abbiamo deciso di offrirgli la nostra esperienza per una migliore preparazione e organizzazione. Li sto vedendo crescere molto e hanno la giusta filosofia nell’affrontare le gare”.

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