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Moto3, Fenati, Bastianini, Bagnaia: grande Italia

Undici anni dopo Motegi podio tutto tricolore a Le Mans, quinto Antonelli

Chapeau. Molto probabilmente non c’è modo migliore per commentare lo spettacolo che è andato in scena a Le Mans. Già, perché era dal Gran Premio del Giappone del 2004 che non si vedeva un podio tutto italiano nella minima cilindrata.

In quell’occasione salì Dovizioso, seguito da Lai e Corsi. Undici anni dopo in Francia, Romano Fenati, Enea Bastianini e Pecco Bagnaia fanno brillare il tricolore. Lo si era capito fin dalle prime battute che i tre italiani volevano lasciare il segno in terra francese. Hanno combattuto, si sono sorpassati e contro sorpassati ed infine eccoli a tingere il podio d’oltralpe.

Giornata migliore non poteva certo esserci”, ha spiegato Valentino Rossi, che in parco chiuso ha atteso i tre piloti azzurri per festeggiare. Quella di Le Mans potrebbe quindi diventare la gara della svolta: “E’ una grande soddisfazione – ha sottolineato Fenati – ho avuto un buon passo, la squadra ha lavorato bene tutto il weekend, inoltre le gomme non hanno tradito”. C’è chi la gara francese la giudica come la migliore della propria carriera: “E’ stata in assoluto la gara più bella – ha ammesso Bagnaia – ho provato a vincerla nel finale, però l’importante è stato tenere dietro Kent”.  Questa volta l’inglese guarda tutti dal basso con la quarta posizione, ma guai a far passare in secondo piano la super rimonta del leader del mondiale, che partiva in fondo al gruppo. Caduto il poleman Quartararo, quinto Niccolò Antonelli.

Il podio del 2004 a Motegi: Lai, Dovizioso e CorsiLA CRONACA -  Allo spegnimento dei semafori Quartararo cerca subito di mantenere la propria posizione, ma il francese deve fare i conti con Bagnaia, Antonelli e Fenati, che dopo nemmeno un giro l’ho scavalcano. Tre italiani in testa, mentre in mezzo al gruppo finiscono a terra Rodrigo, Binder, Vazquez e Gardner. Costretto al ritiro anche Tonucci. Nonostante la partenza in fondo al gruppo, Danny Kent risale a ridosso della decima posizione, mentre Bastianini infila Kornfeil prendendosi la quinta piazza.

Nelle posizioni di testa Romano Fenati rompe gli indugi, prendendo la leadership della corsa. Alle sue spalle Quartararo si sbarazza di Antonelli e Bagnaia, portandosi in scia all’alfiere del Team SkyVR46. I due italiani devono fare i conti con Bastianini, che li fa scivolare al quarto e quinti posto. Finisce a terra anche Navarro, che conclude la propria corsa dopo sole cinque tornate. Dalle retrovie risale anche Kent. Il leader del mondiale si libera di Migno, riducendo a poco più di quattro secondi il gap dalla vetta.

Quando mancano sedici giri alla conclusione è sempre Romano Fenati ad avere il comando della gara. Il passo gara più veloce è quello di Enea Bastiani. Il romagnolo sfrutta la scia, mettendosi davanti, ma l’ascolano non vuole sapere di gettare la spugna. La lotta tra i due permette a Quartararo di ricucire il gap, così come Kent si porta a poco più di tre secondi dalla testa. Gran Premio sfortunato Darrin Binder e Danilo, caduti, mentre Suzuki riesce a ripartire. Stessa sorte anche per l’alfiere del Team Italia, Matteo Ferrari, out.

A dieci tornate dal termine i riflettori del Gp di Le Mans sono tutti puntati nelle prime posizioni, dove in due secondi sono racchiusi ben nove piloti. Bastianini cerca di farsi strada nei confronti di Fenati, mentre Bagnaia scavalca Quartararo portandosi alle spalle della coppia di testa. Perde strada Migno, accusando oltre otto secondi, mentre Antonelli scivola in sesta piazza, superato da Kent.

Quando ci sono ancora sette giri da disputare, ecco il primo vero colpo di scena, con l’idolo di casa Quartararo che cade a terra, mettendo così fine al proprio Gran Premio. I tre italiani mettono un secondo di distacco sul leader del mondiale, che insegue dalla quarta piazza. Kent non ne vuole però sapere di gettare dal spugna e dopo una sola tornate annulla il gap, tanto che i primi quattro sono chiusi in sette decimi.

Fenati prova a tenere a bada gli inseguitori, capitanati da Bagnaia, che nel frattempo ha avuto la meglio su Enea Bastianini. L’alfiere MAPFRE  è incontenibile, a tal punto da mettere nel mirino anche Fenati. L’ascolano però non lascia varchi, riuscendo contenere gli attacchi dell’ex compagno. Fenati, vola, mentre Bastianini infila Bagnaia, lasciando al piemontese la terza piazza per un  podio tutto tricolore.

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