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Moto3, WUP: Kent e Lowes suonano la carica

In Moto3 Bastianini è quinto ad un decimo. Buona progressione di Morbidelli, 4º in Moto2

Un cielo sereno ha illuminato la pista di Le Mans, tanto da creare un po’ di foschia dopo la forte umidità di ieri, consentendo ai piloti di Moto3 e Moto2 di ultimare le modifiche pre-gara in condizioni di asciutto anche se con temperature dell’asfalto basse, intorno ai dieci gradi.

Forse anche perché hanno trovato un clima a loro familiare, a suonare la sveglia ci hanno pensato i britannici Danny Kent e Sam Lowes rispettivamente in Moto3 e Moto2. Il leader della categoria cadetta, che partirà dalle ultime file dopo una qualifica disastrosa, ha preceduto di misura la concorrenza con un miglior tempo di 1’43.308. Nel gruppo dei primi si è inserito anche Bastianini, 5º a +0.180. Nella Top 10 anche Fenati (7º) e Antonelli (9º) mentre Bagnaia, il miglior italiano in griglia con il terzo posto, ha chiuso con il dodicesimo tempo.

Nella categoria intermedia, Lowes, Rabat, Luthi e Morbidelli (4º a +0.291) hanno mostrato il ritmo migliore in 1’37 alto, con il britannico capace comunque di tirare la zampata sul finale (1’37.679) fermandosi a mezzo secondo dal record assoluto della pista. Sesto tempo incoraggiante per Corsi.

Moto3 – Bastianini e Locatelli impostano il ritmo nei minuti iniziali girando in 1’44 basso. Per entrambi, le Honda del team Gresini sono state modificate nell’angolo di sterzo per facilitare l’inserimento in curva. Anche Bagnaia, che partirà dalla prima fila, conferma il buono stato di forma – sia suo che della Mahindra – con il sesto tempo provvisorio, ad un decimo. Leggermente più attardati Antonelli e Fenati, con distacchi superiori al mezzo secondo.

È Bastianini (18º in qualifica) il primo ad abbattere il muro di 1’44 con un 1’43.877, ma il riminese viene subito scavalcato da Martin (1’43.590) e poi Oliveira (1’43.532) mentre Quartararo si porta alle sue spalle. Progressione graduale per il leader Kent che, dopo aver sbagliato completamente strategia in qualifica, partirà dalla 31ª posizione. Il britannico accusa inizialmente quattro decimi di ritardo, salendo dai margini della Top 10 alla quarta posizione.

Nei minuti finali, Bastianini scende a 1’43 basso, un tempo che pare in grado di replicare senza difficoltà. Progressione incoraggiante anche da parte di Fenati, circa tre decimi più lento del connazionale. Nella volata finale, Vazquez e Kent fanno prove tecniche di rimonta girando su tempi pressoché identici – 1’43.308 il britannico, 14 millesimi più lento lo spagnolo – con Oliveira, Quartararo, Bastianini (5º a +0.180), Martin, Fenati (7º a +0.409), Viñales e Binder in rapida successione. Bagnaia è 12º, mentre Ferrari (20º), Migno (23º), Locatelli (27º), Tonucci (28º) e Manzi (31º) accusano ritardi superiori al secondo.

Moto2 – Corsi è il primo ad abbattere il muro di 1’40 con un 1’39.835, ma il primato del romano ha vita breve, con Lowes a portarsi in vetta nelle fasi iniziali. La Spagna risponde con Rins, Rabat e Marquez, mentre Morbidelli è ottavo a mezzo secondo dai primi.

A metà turno, Lowes scende a 1’38.113, staccando nettamente gli inseguitori. Corsi e Morbidelli comandano inizialmente la pattuglia, a mezzo secondo dal britannico su Speed Up, prima che il leader in classifica Zarco si inserisca tra i due. Lowes continua a martellare giri in 1’38 basso, con Rabat, Corsi e Luthi che inizialmente sono gli unici in grado di reggere il passo.

Colpo di Luthi nelle fasi finali, con lo svizzero che va sotto 1’38 per tre giri consecutivi con un personal best di 1’37.884. Rabat, Morbidelli, e Lowes si fermano ad un decimo, mentre Rins, che partirà dalla pole position, scivola danneggiando la propria Kalex alla curva 9.

Sotto la bandiera a scacchi, Lowes sfiora il best lap assoluto con un 1’37.679. L’ultimo strappo del pilota d’oltremanica gli vale due decimi sugli inseguitori, capitanati da Rabat davanti a Luthi, e Morbidelli (4º a +0.291). I primi quattro hanno mostrato un passo superiore al resto della concorrenza, in 1’37 alto. Sesto tempo per Corsi (+0.649), mentre è solo 23º Baldassarri (+1.393).

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