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MotoGP, Le Mans, FP3: Lorenzo detta legge

Ritmo impressionante e tempi da qualifica. Iannone 2º davanti a Crutchlow e Dovi. Rossi nono

Cambia la pista, non il copione. Dopo l’assolo di Jerez, Jorge Lorenzo ha dettato legge anche durante la FP3 della MotoGP a Le Mans. Il maiorchino prima ha trovato un ritmo impressionante – sei giri in 1’33 e mezzo di media a inizio turno – per poi tirare la zampata nell’ultima uscita, con gomma morbida sia all’anteriore che al posteriore, fermando il cronometro su 1’32.647, a soli sei decimi dalla pole position dello scorso anno (Marquez, 1'32.042).

Grande prova di forza, dunque, per il pilota Yamaha, saldamente al comando della classifica davanti ad Andrea Iannone (+0.371), stoico e capace di sfruttare al meglio la extra-soft nei minuti finali nonostante il forte dolore alla spalla infortunata, e Cal Crutchlow (+0.479), primo su Honda con il nuovo forcellone già provato nei test di Jerez.

Quarto tempo per Andrea Dovizioso (+0.529) davanti al leader del venerdì, Bradley Smith, quattro decimi più lento rispetto alla FP2. Qualche problema anche per la coppia ufficiale Honda, con Marc Marquez  (+0.870) e Dani Pedrosa (+0.950) rispettivamente sesto e settimo. Se il pilota di Sabadell è giustificato dalle condizioni ancora non ottimali dell’avambraccio operato recentemente, il campione in carica ha invece evidenziato problemi in inserimento, finendo fuori traiettoria in diverse occasioni. Vale comunque la pena di sottolineare come nei box del 93 il lavoro sia stato orientato sulla seconda parte di gara, effettuando lunghe uscite con gomme usate.

Turno leggermente sottotono anche Valentino Rossi, decimo al mattino. Il pesarese ha lavorato a lungo con gomme usate, arrivando ad 1’34 basso di passo, ma non è riuscito a migliorare con pneumatici nuovi sul finale. In particolare, problemi all’anteriore (evidenziati da due fuori pista) hanno impedito al leader in classifica di migliorarsi rispetto alla FP2, facendolo scivolare al nono posto (+1.039) nella combinata. La prima fila resta a cinque decimi.

Da segnalare la brutta caduta per Aleix Espargaró in discesa alla Chapelle. Il catalano è stato vittima di un violento high-side in ingresso curva, dove la pista scollina. Rialzatosi dolorante, non ha ripreso la via della pista e sarà costretto a disputare la Q2 (dodicesimo tempo). Gli esami medici hanno escluso fratture, ma lo spagnolo lamenta dolori alla schiena e alla mano destra, che si sta anche gonfiando. La sua partecipazione alle FP4 e alle qualifiche non è comunque in dubbio.

A difendere i colori Suzuki ci ha provato Maverick Viñales, che però si è visto soffiare il decimo tempo in regime di bandiera a scacchi da Pol Espargaró.

Gli altri italiani: tredicesimo tempo per Danilo Petrucci (+1.410), in coda Alex De Angelis (24º) e Marco Melandri (25º), entrambi a tre secondi di distacco.

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