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MotoGP, Rossi: devo lavorare ma il potenziale c'è

Lorenzo: "sono tornato quello del 2013 e la Yamaha è ancora meglio". Smith: "passi avanti nei test"

Rossi: devo lavorare ma il potenziale c'è

Tre Yamaha nei primi sei posti, con l’outsider Smith a prendersi la luce dei riflettori a fine giornata - non succedeva dal venerdì di Barcellona dello scorso anno - soffiando il primo posto a Lorenzo. Rossi invece chiude la seconda fila virtuale con la sua M1. Il weekend di Le Mans si è aperto nel migliore dei modi e l’asfalto francese sembra essere nuovamente amico della Yamaha.

Storicamente era così, ma poi le ultime due edizioni del GP sono state vinte dalla Honda e Marquez lo scorso anno ha dominato - avverte Valentino - A oggi, però, le M1 stanno andando forte, anche quelle di Tech3. Smith ha montato la gomma nuova a fine turno e questo gli ha dato un discreto vantaggio”.

E’ stata una giornata interlocutoria, la pista al mattino non era in condizioni perfette, ma il Dottore è riuscito a ricavare buone sensazioni.

E’ sempre complicato guidare a Le Mans, la temperatura è bassa e nel primo turno c’era anche qualche chiazza di umido, difficile capire qualcosa - racconta - Nel pomeriggio le condizioni erano migliori e anche la moto, soprattutto nell’ultima uscita. Sono stato abbastanza costante e veloce, anche se perdo nel primo e nel terzo settore, ma abbiamo qualcosa da provare in questo senso. C’è ancora da lavorare, ma ho un buon potenziale. Anche la gomma più dura al posteriore mi piace, non c’è una grande differenza dalla morbida, ma può essere un’opzione per la gara”.

Valentino ha anche avuto un problema tecnico al motore, ma che non ha creato conseguenze. Anche se è stato uno spunto per parlare del regolamento.

Per fortuna si è solo trattato di una perdita d’olio e l’unica conseguenza è stata avermi fatto perdere una gomma - spiega - Un inconveniente frutto di un errore banale ed è già tutto risolto. Il propulsore è salvo, ma averne solo 5 per tutta la stagione è troppo poco. Si era ridotto il numero di un’unità per una questione di costi, ma in verità si spende di più a fare 5 motori che durino per 2mila chilometri che dieci per mille. Per me non ha senso”.

Infine il Dottore ha parlato del rientro di Pedrosa.

Considerando che è fuori dai giochi da un mese è abbastanza impressionante che abbia fatto un tempo simile al mio e a quello di Marquez. Da Dani me lo aspettavo, ma bisognerà vedere come reagirà il braccio sulla distanza di gara”.

Jorge LorenzoAnche Lorenzo condivide l’opinione del compagno di squadra, “il talento e l’istinto non si cancellano”, mentre analizza la prima giornata di prove. Il maiorchino dopo la vittoria di Jerez appare trasformato, più tranquillo e conscio delle sue possibilità.

La moto è più o meno la stessa dall’inizio stagione e anche io - si schernisce - Penso che il potenziale fosse superiore ai risultati, anche in Qatar avrei potuto giocarmi la vittoria senza il problema al casco. Una vittoria serve anche a migliorare l’umore e se dovessi fare un paragone, mi sento come all’inizio del 2013. La M1 invece è migliore, mi sembra che sia la Honda a soffrire un po’ in questo momento.

La dimostrazione la dà il cronometro.

Rispetto a Jerez qui è tutto diverso, non ci sono né il caldo né l’asfalto perfetto - sottolinea - Però mi sono trovato subito bene e ci sono ancora margini di miglioramento, in particolar modo sulla distanza. Ora quando la gomma posteriore cala l’anteriore va in crisi, bisogna migliorare”.

L’obiettivo è la pole position e i principali avversari sono due.

Se mi chiedete un favorito dico Marquez - risponde Jorge - ma questa è una pista che piace molto a Dovizioso e oggi l’ho visto guidare ancora meglio che in Qatar. Come sempre, l’importante sarà al gara e lì oltre ai due piloti che ho nominato bisognerà fare i conti anche con Valentino”.

Bradley SmithNon è tra i favoriti per domenica, ma Bradley Smith ha fatto un bel regalo al team Tech3 nella gara di casa. L’unico neo della giornata è stata una caduta a fine turno, che l’ha costretto a un ritorno dei box a piedi.

Con la squadra abbiamo fatto un bel lavoro nei test di Jerez, compiendo passi avanti sia per quanto riguarda la forcella che l’elettronica. Lo stesso oggi e posso dirmi di sentirmi più sicuro rispetto a un anno fa, qui avevo avuto un fine settimana difficile - dice l’inglese - Sfortunatamente sono caduto, Aleix Espargarò è scivolato davanti a me, mi sono distratto e sono andato largo, trovando l’asfalto sporco dove ho trovato una pietra”.

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