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MotoGP, Le Mans: Bradley Smith primo con caduta

FP2 - Seconda piazza per Lorenzo davanti ad Andrea Dovizioso. Marquez chiude quinto davanti a Rossi

Salgono le temperature sul circuito di Le Mans, migliorano i tempi ed i protagonisti della Motogp che, con la paura di un eventuale peggioramento delle condizioni di domani, hanno puntato ad assicurarsi uno dei dieci 'pass' per la Q2.

Perlomeno, questo è stato il ragionamento di alcuni dei piloti, tra cui Bradley Smith. L'inglese portacolori del team Tech3 ha stampato un 1'33.179 che lo hanno proiettato in prima posizione.

Che il suddito della Regina stesse tirando è apparso piuttosto evidente, tanto da incappare in una scivolata nei minuti finali della sessione, fatto sta che oggi Smith guarda tutti dall'alto verso il basso.

Seconda piazza per Jorge Lorenzo che accusa un ritardo di 190 millesimi, pur non pensando al tempo finale.

Se infatti Smith ha afferrato la prima posizione al 18esimo passaggio su 19, Jorge ha fatto il suo miglior giro al quarto passaggio su diciotto totali. Lo stesso discorso può esser fatto per Andrea Dovizioso.

L'italiano sembra essere decisamente in palla, sopratutto in termini di passo, con una Ducati molto fluida e costante sia in inserimento che in percorrenza. 1'33.553 il riferimento dell'italiano stabilito all'undicesimo di ventidue passaggi, con un ritardo di 374 millesimi dal tempo di Smith. Quarta piazza per Cal Crutchlow (+0.473) davanti a Marc Marquez che accusa un ritardo di 491 millesimi.

Attenzione però perchè lo stesso campione del mondo ha mostrato un passo interessante, forse uno o due decimi peggio di Lorenzo e Dovizioso. Sesta piazza per Valentino Rossi che ha compiuto più giri di tutti - ventitre - con un ritardo di 507 millesimi di secondo dalla vetta. Il capo-classifica precede Daniel Pedrosa che, con la Soft, è riuscito a chiudere in settima piazza la sessione. L'alfiere Honda precede i fratelli Espargaro, con Pol davanti ad Aleix.

Decimo Yonny Hernandez che precede, in undicesima piazza un sofferente Andrea Iannone. Il portacolori italiano, che ha corso senza antidolorifici specifici, ha montato negli ultimi minuti una gomma extra-soft per chiudere in 1'34.092 (+0.913).

Dodicesimo Maverick Vinales, autore anche di una caduta, a precedere Jack Miller e Scott Redding. 16esimo Danilo Petrucci, 24esimo Alex De Angelis davanti a Marco Melandri.

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