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MotoGP, Le Mans, prova di forza per Rossi e Lorenzo

Marquez costretto a rincorrere con una Honda che ha qualche neo, Ducati ago della bilancia

Da che mi ricordi, questo campionato ha il più alto livello mai visto”, Lorenzo non ha avuto dubbi dopo la vittoria di Jerez: la MotoGP 2015 non è uno scherzo. Le prestazioni di Honda e Yamaha si sono livellate, è arrivata Ducati e tutti i piloti sono in uno stato di forma splendida. Per scommettere su chi arriverà in testa a Valencia, servirebbero molta fortuna o la sfera di cristallo.

Tutto diverso dall’anno scorso, quando Marquez aveva già salutato la comitiva veleggiando a vele spiegate. Ora i primi quattro piloti – da Valentino a Marc – ci sono 26 punti e Iannone è appena sei lunghezze più indietro. Soprattutto, ognuno di loro sulla carta è in grado di vincere a ogni Gran Premio. E l’incertezza aumenta.

YAMAHA ALL’ATTACCO – Il GP di Spagna non solo ha rilanciato nella corsa Lorenzo, ma ha anche consegnato alla Yamaha la terza vittoria in quattro gare. La Casa di Iwata gioca con due punte, a contrario della Honda, e sembra che i dubbi dell’inverno sia svaniti e Jorge dichiara a ogni piè sospinto che la M1 è migliorata. In MotoGP non si arriva primi senza una moto competitiva  e gli ingegneri giapponesi hanno fatto bene il loro lavoro.

È anche vero, però, che la Yamaha pare una moto ‘complicata’ da mettere a punto e il weekend spagnolo di Rossi sembra esserne la conferma. Per questo i test post-gara sono stati così utili: servivano per togliersi qualche dubbio e fare esperimenti. Valentino addirittura ha preferito non provare il nuovo materiale (forcellone e frizione) per avere maggior tempo per concentrarsi su bilanciamento e posizione in sella. Obiettivo raggiunto a giudicare dal sorriso a fine lavoro.

Le Mans si dice spesso sia pista Yamaha, ma nelle ultime 5 edizioni le Honda hanno vinto 3 volte. Lorenzo e Rossi però arrivano consci dei loro mezzi e vogliono battere il ferro finché è caldo. In una stagione come questa, recuperare i punti persi per la strada non è impresa semplice e bisogna continuare a incrementare il bottino, prima che Marquez possa reagire.

Marc MarquezMARQUEZ DI RINCORSA – Marc si trova in una situazione diversa rispetto al 2014. Ora non gli è permesso nessun errore ma nel contempo la vittoria è praticamente l’unico risultato utile. La Honda non è diventata nel giro di qualche mese una moto mediocre, ma qualche problema c’è.

Innanzitutto ha già perso un motore, e considerando che se hanno solo 5 a disposizione per 18 GP la notizia non è delle migliori, soprattutto se capitasse un altro imprevisto di natura tecnica. Inoltre la RC213V è ancora perfetta nel giro secco, ma mostra qualche lacuna in gara. Non è un caso se gli ingegneri giapponesi hanno insistito per avere nei test di lunedì a Jerez il campione del mondo in sella, nonostante la frattura al dito. A Tokyo stanno correndo ai ripari, ma possono solo contare su Marc per lo sviluppo con Pedrosa – fino a ora – a riposo forzato.

La sfida è di quelle toste ma il piccolo diavolo ha dimostrato nell’ultimo GP che non ha perso un briciolo di smalto. Certamente dovrà sudare, ma il ritorno di Pedrosa potrebbe fare la differenza fra qualche gara.

Andrea Dovizioso e Andrea IannoneDUCATI, SBAGLIANDO S'IMPARA – Passando in casa Ducati, sarebbe facile puntare il dito dopo il weekend sottotono spagnolo. E si sbaglierebbe. Jerez è gradita alla Desmosedici quanto un filetto a un vegetariano, eppure la GP15 non ha sfigurato. Senza il pasticcio prima della partenza, Iannone avrebbe potuto stare quanto meno vicini ai primi e anche Dovizioso senza l’inconveniente all’elettronica avrebbe corso un’altra gara.

I ‘se’ e i ‘ma’ contano comunque poco e Le Mans sarà un altro banco di prova. Ora la priorità è limare tutti gli spigoli a un progetto azzeccato e i due giorni di test (oggi e domani) al Mugello serviranno a questo, oltre a preparare la gara di casa.

In Francia la Ducati non ha mai vinto, ma non è quello il problema. I due Andrea vogliono fare vedere di essere ancora con i migliori e ancora una volta sarà la coppia Rossa a potere diventare l’ago della bilancia di un campionato che più va avanti, più diventa emozionante.

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