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BMW S1000XR: turismo a tutta manetta

Velocissima, stabile, comoda, evoluta. La quadratura del cerchio dei crossover

BMW S1000XR: turismo a tutta manetta

Non siamo tipi da GS. Per carità, gran moto, per di più premiata dal mercato, ma non è la nostra. Noi a motocicletta assimiliamo la parola pista, velocità, emozione, non lunghi viaggi o comodità.

Così quando ci siamo soffermati per la prima volta a guardare la nuova BMW S1000XR abbiamo avuto una sensazione di già visto. Multistrada. Crossrunner. Rosse e comode. Insomma crossover, la versione a due ruote dei SUV. Grossi. E ingombranti. Magari veloci, comodi, ma non sportivi.

Velocità e comodità del resto sono due sostantivi che solitamente non vanno d'accordo.
Ciò che è rapido normalmente ha un utilizzo limitato. E poi non è per tutti. Per questo auto e moto sportive hanno un pubblico di acquirenti sempre più ristretto.

UNA MOTO, TANTE MOTO - Lo conoscete no, il nostro sogno: un supergarage con dentro diverse tipologie di motociclette. Una per l'umore di ogni momento. Bello. E costoso, molto costoso. Non c'è soluzione, o forse da ieri c'è: la BMW S1000XR.
Da anni regina incontrastata del segmento con la sua R1200 GS la casa di Monaco ha deciso di rivisitarlo in chiave 'cattiva': così è nato l'oggetto che, non a caso, ha sostituito una 'R' con una 'X'. Tutto lì.

Una crossover con un'anima spiccatamente sportiva e più stradale, spinta da uno dei migliori motori progettati negli ultimi anni: il quattro cilindri in linea che equipaggia la Roadster S1000R. Derivato a sua volta da quello della S1000RR, una delle più avanzate supersportive del pianeta.

PER UNA 'X' IN PIU' - Ce l'abbiamo davanti agli occhi, la nuova BMW S1000XR, prima di avventurarci nelle bellissime strade dell'entroterra di Barcellona e non possiamo fare a meno di pensare che, beh sì, queste moto si assomigliano un po' tutte. E' la loro stessa destinazione a creare le esigenze, che poi designer ed ingegneri, trasformano nell'oggetto più fruibile del mondo delle due ruote.
La osserviamo, questa XR,  e non possiamo fare a meno di notare come gli stilemi, le linee, i gruppi ottici, ricordino fortemente quanto introdotto fin dal 2009  con la supersportiva S1000RR. Linee tese e spigolose. Non fosse per le quote ci troveremmo di fronte alla sorella Roadster. Il manubrio è in alluminio, mentre la strumentazione si combina tra uno schermo LCD ed un contagiri analogico.

L' LCD mostra ovviamente marcia inserita, modalità di guida selezionata tra i vari riding mode.  Integrata nel cockpit c'è una utile presa di corrente da 12 Volt. La parte posteriore è snella, leggera, anche perchè deve poter ospitare  le valigie. Il che spiega anche lo scarico basso.

SELLA ALTA, SELLA BASSA - Saliamo in sella. L'abbiamo appositamente richiesta 'bassa', posizionata cioè a 790 mm da terra, visto che non abbiamo un fisico da giocatori di basket, ma se avete una statura teutonica la potete avere a 855mm.
Poiché serbatoio e sella sono opportunamente rastremati dall'alto del nostro metro e settanta tocchiamo agevolmente con entrambe…le punte dei piedi.

BMW S1000XRCICLISTICA DOUBLE FACE - La ciclistica della nuova S1000XR si basa sul telaio a doppia trave in lega leggera con il motore ed il cambio che svolgono funzione portante. L'angolo del canotto di sterzo è di 25,5°, 0,8 in più della S1000R, l'avancorsa è di 117mm.

Le sospensioni sono una forcella a steli rovesciati con escursione di 150mm e un doppio braccio oscillante con mono centrale regolabile al posteriore con escursione da 140 mm. Due sono i dischi flottanti da 320 mm all'anteriore accoppiati a pinze radiali a 4 pistoncini, mentre dietro il disco è da 265 mm con pinza a due pistoncini. Il peso in ordine di marcia della BMW S 1000 XR 2015 è di 228 kg, dato a cui contribuiscono anche i cerchi in alluminio fucinato a 10 raggi da 17" (simili a quelli della S 1000 RR) e l'ammortizzatore di sterzo di serie.

UN MOTORE AL TOP - Un particolare importante: il motore è al top della categoria: eroga 160 cv a 11.000 giri con 112 Nm di coppia a 9.250 giri.
Al top della categoria c'è anche l' elettronica di gestione, che in questo caso controlla mappe del motore, trazione, stabilità, sospensioni e freni.
Come optional c'è l'ESA (Electronic Suspension Adjustment) e per quanto riguarda i freni la possibilità di avere come optional il sistema ABS Pro in grado di entrare in azione anche in piega.

L'ELETTRONICA AL POTERE - Alle modalità di serie (Road e Rain) e al controllo automatico di stabilità ASC si affianca come optional la modalità Pro, che include a sua volta due ulteriori modalità (Dynamic e Dynamic Pro), il Dynamic Traction Control e l’ABS Pro che grazie all’utilizzo della piattaforma inerziale che lavora in relazione all’angolo di piega. In poche parole: se qualcuno vi attraversa la strada, in curva, mentre siete piegati potete frenare senza finire in terra. Lo sterzo non si chiuderà, né la ruota si bloccherà.

TU GIOCHI, LEI PENSA - Il tutto è facilmente modificabile anche in movimento, a gas chiuso sia con parametri preimpostati che lavorando sui singoli settaggi e, ovviamente, è anche tutto completamente disinseribile.
Ma tutto ciò è più difficile da spiegare che da apprezzare. Partiamo.

E c'è la prima sorpresa: una volta adoperata per partire possiamo dimenticarci della frizione, la BMS S1000XR ha di serie il quickshifter che funziona sia in accelerazione che in scalata.

ERGONOMIA PERFETTA - La posizione di guida è comoda: busto semieretto e braccia larghe. La sella, apparentemente poco imbottita offre un buon ancoraggio e non stanca. Il piccolo parabrezza, regolabile manualmente su due posizioni, offre una ottima protezione dall'aria.
Il percorso scelto da BMW per farci provare la moto offre un campionario di ciò che ogni motociclista sogna: 230 Km di curve, medie, strette, a lungo raggio, con appoggio, tornanti ed anche un paio di tratti autostradali. Al resto ci ha pensato Dio creatore regalandoci una giornata di quelle che, fossimo stati in pista, ci avrebbe fatto parlare di 'grande grip'.
Fin dai primi metri la S1000XR è facile da guidare. Scende in piega con rapidità e mantiene la traiettoria. Si lavora di braccia e di pedane senza sforzo eccessivo e si lascia anche 'tirare' all'interno quando, esagerando con il gas tenderebbe ad allargare la traiettoria. In una parola: è sincera.

BMW S1000XRAGITARSI E' INUTILE - Inutile stare lì a fare il verso ai piloti agitandosi sulla sella da destra verso sinistra e viceversa: i 228 Kg della moto sono piantati a terra, anche senza l'aiuto dello spostamento di peso grazie anche all'aderenza offerta dalle Pirelli Diablo Rosso 2. Una cosa, questa, che si apprezzerà poi specialmente nella guida in due, magari con l'equipaggiamento di due borse (optional).
Noi però siamo soli e ben disposti alla guida sportiva. Frenando con energia la potenza a disposizione è modulabile e la S1000XR non affonda troppo, Nè si corica in accelerazione dimostrando così che anti-dive ed anti-squat funzionano egregiamente.
La usiamo un po' con la mappa 'road', poi passiamo a 'dynamic'.

UNA SPORTIVA VERA - La risposta del gas è ottima fin dai 2.000 giri, anche meno. Ciò vuol dire mettere la sesta e godersela fra curve e controcurve su una strada di montagna. Con la 'dynamic' però c'è maggiore connessione fra acceleratore e ruota posteriore, si sente meglio la moto, le sospensioni sono più frenate e rigide, è un invito alla guida sportiva. Con la quarta dentro questa BMW è una belva perché il quattro cilindri, raggiunti i 6000 li supera di slancio proiettandosi nella zona rossa del contagiri oltre gli 11.000. Nei bruschi apri-chiudi è una goduria: l'effetto on-off non esiste. Il quattro cilindri in linea gira con la morbidezza di un piatto di burro fuso, con la differenza che questo non spinge come un rugbista in mischia. Ogni tanto il traction control si fa sentire, anche con una certa ruvidezza, ma è un chiaro invito alla prudenza. E fa bene perché questa SS Enterprise rossa viaggia a curvatura quattro anche senza che sia stato impartito l'ordine al signor Sulu.

ADRENALINA - Ci fermiamo. Parliamo con gli altri tester scambiandoci sensazioni ed emozioni. Confrontiamo le prime e annuiamo sulle seconde. Già perché siamo tutti chiaramente in preda all'adrenalina.
Sentiamo un paio di battute. Ma tu avevi ancora del margine? Sì, certo! Certo un paio di palle, se c'era era proprio piccolo!
Li ascoltiamo, sò ragazzi, su strada ma anche in pista ci darebbero secondi ma è bello scoprire che, ognuno con il suo ritmo di guida, prova le stesse sensazioni ed emozioni. Significa che la BMS S1000XR non ha punti oscuri. E' quello che è.
C'è qualche vibrazione sparsa fra i 5 ed i 7.000, ma chi ci bada?

L'ago del contagiri ci proietta nell'iperspazio e a velocità tali da superare senza troppi problemi le BMW (auto)limitate a 250 Km/h.
Una crossover?
Certo, ma occhio a incontrarla sul suo terreno, fratelli amanti delle supersportive, vi potrebbe venire qualche complesso di inferiorità.

Anche perché con la XR si può piegare quanto si vuole senza paura di toccare.
Insomma se volete usarla da turista, questa BMW, potete farlo e con grande soddisfazione, ma se capitaste in Germania dove sono più tolleranti che da noi, scoprireste di poter tenere medie impressionanti con punte di velocità da brivido senza che l'assetto alto inneschi ondeggiamenti pericolosi. Veramente un bel lavoro.

Come dicevamo all'inizio personalmente non ci piacciono i crossover più di quanto ci piacciano i suv, ma questa BMW S 1000XR ci ha fatto cambiare idea. E se è vero che continueremo a fermarci la maggior parte delle volte davanti ad una supersportiva carenata, ora abbiamo capito il perché di quella 'X' davanti ad una R.  Del resto ci piacciono le more, ma in fondo abbiamo scoperto che anche le bionde 'bene a punto' non sono affatto male.
Prezzo base dell'orgasmo motociclistico: 16.200 euro chiavi in mano, primo tagliando compreso. Aggiungete un duemila Euro se la volete con tutta l'elettronica al posto giusto.

 

Per i test abbiamo utilizzato i seguenti prodotti DAINESE:

 

Pantaloni P.Kansas 1c

 

Comodi, pratici ed eleganti, i nuovi pantaloni Kansas sono stati progettati per garantire protezione e sicurezza anche quando si indossa un elemento di moda di abbigliamento.

 

Come sempre, Dainese usa solo materiali di qualità superiore: i pantaloni sono rifiniti in cotone intrecciato con fibre di Kevlar ® che forniscono resistenza eccezionale per un capo di questo tipo. Ci sono protezioni soft per migliorare ulteriormente il contenuto tecnico di questo indumento.

 

Guanti Gua, Druids St


Dedicato ai motociclisti più sportivi, Druids ST abbina un comfort eccellente ed una grande leggerezza ad un livello protettivo elevato, grazie agli inserti in carbonio su nocche, dorso e giunture delle dita e palmo rinforzato con inserto in TPR. Costruito con un pannello unico di pelle che fascia il lato della mano, per una maggior resistenza alle abrasioni, Druids ST è confezionato in pelle bovina sul dorso e pelle di capra sul palmo. Grazie agli inserti elastici ed agli innovativi inserti Microelastic viene garantita una mobilità eccellente della mano, per non affaticarne i muscoli anche nella guida al limite, e grazie all’inserto in microiniezione sul palmo, è ridotto il rischio di vesciche, grazie ad un grip ancora maggiore sulla manopola.

 

 

G-Tempest D-Dry

 

Giacca moto Dainese TEMPEST D-DRY®. Capo tecnico impermeabile e traspirante per uso turistico.

Prese d’aria su fianchi e petto consentono infine una gestione della temperatura interna ottimale.

 


AGV Numo Evo

 

Il NUMO è il nuovo apribile top di gamma nella collezione AGV. Destinato ad un utilizzo tanto turistico quanto cittadino, ha una ricca dotazione di serie che lo rende uno dei modelli di riferimento del segmento per comfort, dimensioni, sicurezza e funzionalità. NUMO è quindi il casco ideale per chi cerca estetica e sicurezza da integrale e praticità da apribile, in un connubio che può anche vantare innovazioni tecniche di primo piano e produzione italiana.

 

 

 

 

 

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