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SBK, Haslam e Davies, caduta e KO tecnico

Weekend nero per i due principali antagonisti di Rea, sempre più solo al comando

Leon Haslam e Chaz Davies, fino ad oggi, si erano imposti come i principali antagonisti – seppur a debita distanza – di Jonathan Rea. Il weekend di Imola ha però rappresentato, per motivi diversi, una debacle per entrambi.

Il pilota Aprilia ha perso 37 punti nella già difficile corsa al titolo (passando da -50 a -87). Quarto in Gara Uno, Haslam è stato protagonista di una brutta caduta nella seconda manche all’uscita del Tamburello. I primi referti dal centro medico parlano di due costole incrinate, ma il figlio di “Rocket” Ron, al quale non manca certo coraggio, si è detto pronto a correre nel caso ci fosse stata una terza manche in programma.

“È stata senza dubbio una giornata difficile – ha commentato Haslam –  In Gara Uno ho ottenuto il miglior risultato possibile, mentre nella seconda manche faticavo in staccata. Sono finito fuori traiettoria un paio di volte, ma poi ho trovato un buon ritmo. Proprio mentre stavo recuperando, però, ho perso aderenza al posteriore, facendo un brutto highside alla curva 3. Ora ho dolori ovunque, ma pensando alla caduta mi ritengo fortunato e credo che sarò al 100% per Donington”.

foto www.costantinodidomenico.comSe Haslam è finito temporaneamente al tappeto, Davies è invece stato fermato da un KO tecnico. Il gallese, che ad Aragon ed Assen aveva lottato ad armi pari con Rea recuperando punti proprio su Haslam in classifica, è invece incappato per ben due volte in problemi tecnici. Dalla squadra non hanno ancora chiarito le cause dei guasti che, nonostante i motori non siano stati messi fuori uso, rappresentano un campanello d’allarme per la Casa di Borgo Panigale.

“Ovviamente è stata una giornata nera, avevamo la possibilità di per poter fare due buone gare e invece torniamo a casa senza nulla in mano – ha detto DaviesNon sappiamo esattamente cosa sia successo in Gara Uno, la moto si è spenta, ma speravo di potermi rifare. Purtroppo, subito dopo pochi giri nella seconda manche, ho avvertito che c’era qualcosa che non andava sulla moto. Mi è scivolato il piede dalla pedana e inizialmente ho pensato si trattasse di una perdita di liquido dal freno posteriore. Poi però mi sono accorto che c’era una leggera perdita di olio. Ho cercato di prestare attenzione e speravo che non peggiorasse per finire la gara ma non è stato possibile…”

Ad approfittarne è stato Jordi Torres, che ha così colto il suo primo podio in Superbike con Aprilia, pur distanziato di ventisei secondi. Il rookie spagnolo, pur avendo dato sfoggio di crescente competitività, ha dato anche prova di grande onestà intellettuale in parco chiuso.

foto www.costantinodidomenico.com“Ho avuto fortuna – ha esordito Torres – Ma è comunque un risultato incredibile, viste le difficoltà iniziali. In Gara Uno ho avuto qualche problema al cambio, faticavo a scalare e alla fine ho fatto un dritto dovendomi ritirare. I ragazzi sono stati bravissimi a sistemare la mia moto per Gara Due, questo terzo posto è per loro. Imola è una pista difficile, e non mi piaceva più di tanto, ma ora mi sembra la più bella del mondo (ride)”.

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