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SBK, Johnny Rea fa Poker ad Imola

GARA 2 - Quarta vittoria consecutiva tra le rive del Santerno. Secondo Sykes, terzo Torres

Otto su dieci in campionato, quattro consecutive tra le Rive del Santerno. Basterebbero i numeri per descrivere la grande sintonia di Johnatan Rea con Imola, ed il grande momento prestazionale del capo classifica.

Eppure, solo i numeri non basterebbero a descrivere il dominio, quella sensazione di superiorità e autorevolezza che il neo alfiere Kawasaki sta mettendo in mostra. Un cannibale, che macina giri su giri ad un ritmo insostenibile per tutti i suoi avversari, primo fra tutti, quel Tom Sykes che la Kawasaki l'ha porata all'alloro mondiale nel 2013.

Oggi Rea ha fatto il bello ed il cattivo tempo: ogni qualvolta Sykes si avvicinava, lui abbassava il ritmo quel tanto che bastava per tenersi un margine di sicurezza. D'altro canto, Johnny ha sempre amato Imola, come testimoniato dai festeggiamenti sotto la tribuna dopo la Rivazza Due dove ha lanciato i suoi guanti.

Rea vince, ma non dimentica: sul dashboard, in parco chiuso, ha indicato una dedica a Joann Lascorz, lo sfortunato spagnolo che proprio durante dei test qui ad Imola si infortunò gravemente. "Non riesco a spiegare le sensazioni. Davvero volevo vincere in questo posto speciale. Eravamo lenti venerdi e sabato. Grazie ai miei meccanici per avermi dato una moto fantastica".

L'altro lato del box è quello di Sykes, che cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno dopo l'ennesima sconfitta tra uomini in verde. Sykes aveva mostrato una buona velocità sopratutto tra la Piratella e la Variante Alta, ma quando la gomma è calata non c'è stata storia. Secondo posto per il vice campione del mondo: "Il secondo posto è una posizione accettabile. La moto è forte, il mio team è forte. Comunque abbiamo trovato un buon bilanciamento di base. E' buono. Però sto iniziando a migliorare sempre di più. Ero forte in alcuni settori dove cercavo di compensare, però alla fine la gomma era finita".

Terza posizione per l'Aprilia. Non con Leon Haslam però, caduto al Tamburello e portato in clinica mobile per una sospetta infrazione alla costola, ma per Jordi Torres, bravo e fortunato a sfruttare la rottura del motore della Ducati di Chaz Davies, e la fatica di un Giugliano comunque quarto, ma stremato, tanto da aver raccontato di aver pensato di non partecipare a questa seconda manche.

"Abbiamo fatto il passo di gara che tenevamo nel turno di prove" ha detto Torres "Chaz ha avuto un problema, e anche Davide alla fine ha rallentato altrimenti non l'avrei conquistato questo podio. Grazie però al team".

L'Italia ha di che sorridere comunque. La bella quinta posizione di Badovini con la BMW è da rimarcare, davanti ad un ottimo Matteo Baiocco sesto, che precede Ramos, Mercado e Michel Fabrizio.

CRONACA DI GARA

Tutto è pronto per il via di Gara due. Confermate le scelte delle gomme, ad eccezione di Van der Mark che dalla SC0, passa alla SC0 evoluzione. 19 giri in tutto

- Partenza valida: scatta bene Giugliano, ma anche le due Kawasaki. Al Tamburello primo Rea davanti a Sykes poi Giugliano e Davies. Il gallese alla Villeneuve si prende la terza piazza. Poi Haslam e Torres seguiti da Badovini. Alla variante alta lungo di Davies e Giugliano riprende la terza posizione. Out Guintoli, caduto alle Acque Minerali.

- Giro 02: Rea e Sykes gli unici a girare in '49, con Rea due decimi più veloce. Davies ha perso circa tre decimi da Giugliano. Attenzione a Sykes che sta facendo traiettorie molto strette. Giugliano intanto sta accorciando il suo distacco. Meno di mezzo secondo. Il ritmo è comunque più alto rispetto a gara uno.

- Giro 03: 1'47.613 il miglior giro di Giugliano, Rea gira tre centesimi peggio, Sykes un decimo peggio. Dietro da segnalare l'ottava piazza di Badovini davanti a Camier, Fabrizio e Baiocco. Male ancora invece le Suzuki: De Puniet è quindicesimo, Lowes addirittura 17esimo. Intanto Giugliano ha perso praticamente mezzo secondo in due stint. Il romano sta perdendo molto.

- Giro 04: Le Kawasaki sembrano molto stabili sopratutto in frenata e percorrenza. Sykes sta intanto mordendo le caviglie di Rea, ma non vuole affondare il colpo. Alla variante Alta si alza prima per la staccata apposta. Sykes sembra voler attendere

- Giro 05: i tempi si sono alzati. Si gira sul passo del '48. Davies intanto ha superato Giugliano che nell'ultimo passaggio ha alzato il ritmo in '49. Davies invece ha girato 8 decimi meglio, sui tempi di Rea. Il problema è che ha più di un secondo di ritardo. Potrebbe riprenderli però. Ancora una volta alla Variante Alta Sykes non vuole affondare su Rea. Che il capo classifica però voglia gestire le gomme con questo caldo? Sykes si avvicina molto alla Piratella dove la gomma si usura molto

- Giro 06: si ritirano De Puniet e Leon Camier. Rea intanto sembra aver preso qualche metro a Sykes che ora ha 3 decimi di ritardo.

- Giro 07: 1'47.462. Rea ha preso 4 decimi a Sykes nell'ultimo passaggio. Forse qualche problema di troppo per Haslam che ha fatto un lungo in variante. L'inglese è settimo. Giugliano sta forse accusando la stanchezza. Gira in 1'49.8

- Giro 08: Rea continua la sua cavalcata. Contatto tra Haslam e Van der Mark. L'olandese in terra. Ma anche per l'inglese si mette male. il portacolori Aprilia è caduto.

- Giro 10: Giugliano sta progressivamente perdendo. Torres oramai lo sta braccando. Le immagini mostrano Haslam in piedi dopo la caduta del Tamburello ma sofferente forse alla clavicola vedendo come si teneva il braccio. Torres prova l'attacco su Giugliano alla variante Alta senza successo. L'italiano si difende

- Giro 11: Rea ha appena perso 4 decimi in un giro, ma ha comunque praticamente un secondo di vantaggio. Torres intanto ha superato Giugliano. Quarta piazza per lo spagnolo.

- Giro 12: 1'47.198 per Rea, sei decimi dati a Sykes. Davies veleggia ora a più di otto secondi dal duo Kawasaki. La Ducati di Davies fumava leggermente come visto alla Tosa. Uno sguardo dietro: Badovini sesto  davanti a Baiocco. Bene Ramos ottavo che precede Mercado e Fabrizio. Tutti i piloti in pista prendono punti. Sono 14 i piloti in corsa

- Giro 14: Sykes oramai si trova a poco meno di due secondi, ma continua a non mollare, girando un decimo peggio. Sfortuna per Davies. La moto fuma ed il gallese è costretto al ritiro. Sul podio provvisorio quindi Jordi Torres.

- Giro 17: Rea ha praticamente dominato questa gara 2. 3.1 secondi di vantaggio su Sykes. La Kawasaki comunque mostra una grande stabilità ciclistica

- Giro 19: è l'ultimo giro ma Rea sta passeggiando oramai da tempo. Ha poco meno di 4 secondi di vantaggio su Sykes, 20 su Torres.

- Johnatan Rea conquista una doppietta a Imola e allunga in campionato. Podio per Jordi Torres con l'Aprilia. Quarto Giugliano, quinto Badovini, sesto Matteo Baiocco.

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