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Imola, WSS: vittoria di Sofuoglu su Cluzel

Il turco ha la meglio dopo un duello a suon di giri record. MV fa doppietta con il podio di Zanetti

Fino a tre giri dal termine, forse erano in molti  pregustare un arrivo spalla a spalla alla staccata della Variante Bassa, ma stavolta la vittoria per Kenan Sofuoglu è arrivata con un margine decisivo negli ultimi metri e per Jules Cluzel, incollato per tutta la corsa al codone della Kawasaki n.54, non c’è stata l’occasione di tentare la zampata.

Una corsa che ha visto i due involarsi in testa già allo scattare del semaforo, con PJ Jacobsen ed i nostri Faccani e Zanetti che sulle prime hanno cercato di evitare la fuga dei primi due. Tutto però si è risolto nel giro di quattro tornate. Il ritmo imposto da Sofuolgu e Cluzel ha creato ben presto il vuoto alle loro spalle. Con un passo costantemente battuto sull’ 1.51”, oggi c’era ben poco margine per tentare di restare incollati.

Dopo metà gara caratterizzata da un Cluzel in testa e Sofuoglu dietro ad alitare sul collo, un primo break si è avuto all’11esimo passaggio con il pilota MV che sbaglia l’ingresso alla Variante Bassa con il rivale che si porta in testa, ma per pochi metri, In uscita l’erogazione del tre cilindri varesino fa valere le sue doti e Cluzel si riporta al comando.

Tre giri dopo però, Sofuoglu pennella una frenata chirurgica alla staccata in discesa della Rivazza 1 che lascia poco spazio di manovra al rivale francese che non può fare altro che accodarsi. A questo punto il ritmo, già su livelli sotto al record di gara siglato da Lowes nel 2013 (1.51"607), inizia a salire ulteriormente, con Kenan che tenta di scrollarsi di dosso la scomoda ombra del rivale. Il record della pista vien ridefinito ulteriormente prima sotto i colpi di Sofuoglu (1.51”217 e 1.51”187 il giro dopo) e poi in risposta è Cluzel che scende con il crono portando il riferimento della gara a 1.51”101 nel penultimo passaggio. Sembra un copione che porterà a decidere il finale alla Variante Bassa, metri l’ultima "esse" prima del traguardo, ma proprio all’ultimo giro, Cluzel forza la frenata alla Varinate Alta mandando in crisi l’aderenza già precaria della ruota anteriore e perdendo metri preziosi che poi gli costeranno la gara, lasciando Sofuoglu libero di tagliare il traguardo in relativa tranquillità.

Dietro i due protagonisti, grande la prestazione per Lorenzo Zanetti e la seconda MV che porta così due moto sul podio. Lorenzo, che qui vinse nel 2014 con la Honda del team Pata, agguanta un bel terzo posto riuscendo a staccare Phil Jacobsen, quarto, e l’altro nostro portacolori Marco Faccani. Per il pilota del team San Carlo Puccetti una gara tutto sommato positiva, nonostante non sia arrivato quel podio per il quale forse Marco nutriva più di una speranza dopo le belle prestazioni nelle prove. Ma ci sarà tempo per il giovane ravennate per rifarsi, qui forse ha pagato un po' l'emozione di giocarsela a pochi chilometri da casa. Faccani precede in classifica il thailandese Wilairot con la prima Honda al traguardo, l'inglese G.Rea e il nostro Riccardo Russo, che chiude la gara di Imola con un buon 8avo posto. Roberto Rolfo è decimo, mentre Fabio Menghi e Christian Gamarino sono rispettivamente 11esimo e 12esimo al traguardo. Ritiro invece per Alex Baldolini tradito dal motore della sua MV.

La classifica di Campionato vede sempre al comando Sofuoglu con 110 punti davanti allo statunitense Jacobsen a quota 68. Cluzel, con il secondo posto di oggi, si porta a 65 punti. Zanetti è il primo degli italiani, quarto, con 57 punti.

Di seguito l'ordine di arrivo della gara della WSS di Imola



 

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