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SBK, Giugliano: il podio? Come una vittoria

"Sono fisicamente esausto, ma che emozione!". Marinelli: "Grande determinazione, un rientro con stile"

Matematicamente, un terzo posto non vale come una vittoria. Emotivamente, nel caso di Davide Giugliano ad Imola, sì. Per diversi motivi: la paura per un infortunio (frattura di due vertebre lombari) che poteva avere conseguenze ben più gravi, i 90 giorni di stop forzato, le prime quattro gare della stagione guardate dalla televisione, tra rimpianto e rabbia, mentre gli avversari lottavano per una gloria che avrebbe potuto essere sua. Le avversità, tuttavia, temprano corpo e spirito. Con grande sforzo di entrambi, il 25enne romano ha conquistato un podio che ha del miracoloso dopo due soli giorni di “pratica” sulla ritrovata Panigale.

“A livello personale è come una vittoria, a livello sportivo no, ma è simile – ha commentato a caldo Giugliano – Non potevo chiedere di più, il mio fisico era stremato. Si è trattato di un problema muscolare, purtroppo non ne avevo proprio più. Le emozioni però sono tantissime. Ora me le voglio godere, a gara due ci pensiamo tra poco”.

Nel frattempo, pilota e squadra si sono uniti in un abbraccio liberatorio, catartico, sincero.

“Il team mi ha fatto davvero sentire la sua presenza in questi mesi difficili – ha aggiunto Giugliano – L’affetto è sempre stato lo stesso, e mi hanno anche fatto trovare una moto più competitiva di come l’avessi lasciata”.

Lo stoicismo di Giugliano non è passato inosservato, ovviamente, agli occhi di Ernesto Marinelli, responsabile del progetto Ducati SBK.

foto www.costantinodidomenico.com“Davide è stato bravissimo – ha commentato – Era una gara molto difficile per lui, a causa della fatica, ma la sua determinazione gli ha permesso di non mollare fino alla fine. Salire sul podio, senza fare errori, non era certo un’impresa scontata. Direi che possiamo chiamarlo un rientro con stile (ride)”.

Una bella pagina di sport, che ricorda la fragilità di questi “superuomini” chiamati piloti e, allo stesso tempo, la loro forza straordinaria. Un capitolo memorabile della carriera di Giugliano e, auspicabilmente, un nuovo inizio, perché la notte è più buia subito prima dell’alba.

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