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SBK, Sykes autoironico: vorrei vincere, per una volta

"Lavorato bene per conservare le gomme". Rea: "Imola mi ricorda Cadwell Park". Davies: "Pochi progressi"

A Davide Giugliano era mancata la SBK, ma si potrebbe dire anche il contrario. Non fosse stato per la pole position del romano, il round di Imola avrebbe riproposto lo stesso copione delle prime quattro gare della stagione, ovvero un monopolio britannico. Alle spalle di Giugliano si sono qualificati, nell’ordine, Tom Sykes, Jonathan Rea, Chaz Davies e Leon Haslam, per un totale di quattro “Brits” in altrettanti decimi.

Tra questi, la coppia ufficiale di Kawasaki sembra avere qualcosa in più in termini di passo, con sia Rea che Sykes in grado di girare costantemente sul ritmo di 1’47 medio.

“Non mi piace ripetermi, l’ho già detto in precedenza, ma è bello vedere Davide rientrare dopo un infortunio così serio ed essere veloce – ha commentato Sykes, beffato per soli 84 millesimi dal romano su Ducati – Certo, se fosse rimasto a casa avrei potuto vincere un altro orologio (ride). Scherzi a parte, sono moderatamente contento”.

“L’obiettivo era la prima fila, e comunque oggi è andata molto meglio rispetto allo scorso anno in qualifica (sesto tempo, nda) – ha poi aggiunto Sykes – L’inizio di questo campionato è stato difficile, ma abbiamo lavorato duro per mantenere la performance della gomma e della moto nella seconda metà di gara, e sembra che abbiamo imboccato la direzione giusta”.

A confortare maggiormente Sykes, il passo mostrato durante la FP4, in condizioni più calde e, sulla carta, difficili per chi come lui ha patito problemi di usura pneumatici. “Anche con temperature più alte siamo costanti. L’obiettivo è di tornare in cima al podio, per cambiare un po'”, ha chiosato il vice-campione con una risata.

Soddisfatto anche Jonathan Rea, terzo a +0.121. Il leader in classifica ha lavorato silenziosamente in vista della gara, e domani andrà a caccia del settimo successo stagionale su una pista dove ha già trionfato in tre occasioni.

“Ho fatto due simulazioni, una alla mattina in condizioni più fresche ed un’altra pomeriggio – ha detto Rea – Abbiamo fatto delle buone modifiche, che ci hanno consentito di essere più costanti, ed è andata abbastanza bene. Oggi abbiamo accorciato l’interasse, rendendo la moto più stabile in frenata, aspetto sotto al quale ho sofferto ieri. Abbiamo anche cambiato la trasmissione, rendendo la moto più docile”.

L’intesa tra Rea ed il tracciato di Imola – sbocciata definitivamente con la doppietta dello scorso anno – si basa su diversi aspetti.

“È simile alle piste sulle quali siamo cresciuti, come Oulton e Cadwell Park – ha spiegato il nordirlandese – Per me, però, è l’atmosfera che si respire qui a rendere questo posto speciale. Sicuramente domani noi e le Ducati saremo veloci, ma si può aggregare anche Haslam, che ha un passo simile ma al momento è meno costante. Fin qui, sembra che io e Sykes siamo quelli messi meglio, potremmo giocarcela io e lui fino all’ultima curva. Vedremo”.

Discorso opposto per Chaz Davies, meno incisivo rispetto a ieri (primo nelle FP1) e primo escluso dalla prima fila, ma comunque vicino (+0.290).

foto www.costantinodidomenico.com“Non penso di aver fatto tanti progressi oggi, anche se le cose andavano un pochino meglio nella Superpole – le parole del gallese – Abbiamo fatto alcuni cambiamenti durante le prove ma, probabilmente, ci hanno portato nella direzione sbagliata. La moto ancora non si sta comportando come vorrei, mi piacerebbe trovare una soluzione che mi permetta di farla girare più facilmente. La Superpole non è andata male, e cercheremo di continuare su quella strada per le gare di domani.”

Leggermente più attardato nel corso delle prove, Leon Haslam ha risalito tenacemente la china fino ad ottenere il quinto tempo (+0.472) in qualifica.

“Il mio feeling generale è davvero buono, anche se soffro ancora nelle chicane – ha analizzato il britannico di Aprilia, secondo nella classifica iridata a 50 punti da Rea – A questo è dovuta la scivolata, fortunatamente senza danni. Abbiamo lavorato bene, nonostante sia stato per noi un weekend piuttosto impegnativo. Grazie ai ragazzi del team sono riuscito a far segnare comunque un buon tempo con la gomma da qualifica, anche se il semimanubrio un po’ piegato mi ha impedito di essere incisivo al 100%. Su una pista particolarmente difficile per noi siamo riusciti ad ottenere il miglior risultato possibile, e ci proveremo anche domani”.

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