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SBK, Sofuoglu e Jezek, la velocità oltre il dolore

Il turco ed il ceco in vetta rispettivamente a WSS e Stk1000 nonostante i drammi famigliari

Lo spettacolo deve continuare, recita un famoso pezzo dei Queen. È una dura e cinica legge dello show-business, alla quale le corse hanno spesso dovuto obbedire, ma correre può (e deve) restare una scelta. Lo hanno dimostrato ad Imola, con grande dignità, Kenan Sofuoglu e Ondrej Jezek.

Il turco tre volte campione della Supersport è sceso in pista ad Imola nonostante il figlio neonato versi in condizioni critiche a Istanbul in seguito ad un’ischemia cerebrale. Il team Puccetti aveva liberato il proprio pilota da ogni obbligo, ma è stato lui stesso a voler onorare l’impegno, non prima di aver chiesto e ottenuto in patria la migliore assistenza possibile per il figlio.

“Mio figlio è stato male sabato scorso, gli è stato riscontrato un versamento di sangue al cervello ed ha avuto un arresto cardiaco – ha dichiarato Sofuoglu in un comunicato stampa, chiedendo che venisse rispettata la privacy della sua famiglia – I dottori non gli avevano dato molte possibilità, ma è stato operato martedì mattina. In seguito, ha cominciato a muovere le dita e reagire con le braccia. È ancora in pericolo ed in condizioni di respirazione assistita, ma crediamo che stia migliorando. Inizialmente non pensavo di correre, ma dopo l’intervento l’ho visto lottare per sopravvivere così tenacemente che ho pensato di non dover mollare. Essere qui è difficile, ed ho sempre il telefono accanto a me. Mia moglie e mio suocero mi hanno sostenuto in questa decisione, e mi chiamano ogni ora per aggiornamenti”.

Intanto, Sofuoglu (che ha ricevuto messaggi di solidarietà da tantissimi colleghi) affronta il dolore sfidando i limiti. Tra un turno e l’altro, lo si è visto seduto in terra a dare consigli al giovane pupillo Razgatlioglu (in pole nella Stk600 dopo qualche problema in prova), pulendogli la visiera con l’umiltà di un maestro devoto alla propria professione, lasciando per un momento da parte il formalismo tipico dei suoi costumi.

Sofuoglu non è il solo a correre con il dolore nel cuore. Il ceco Ondrej Jezek, tra i protagonisti della Stk1000 con Ducati, è ad Imola nonostante abbia appena perso il padre. Entrambi hanno attualmente il miglior tempo nelle rispettive categorie, ma non sarà certo il cronometro a dare una misura del rispettivo valore…

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