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SBK, Imola, Haslam: quinto tempo? C'è margine

"Non siamo lontani, dobbiamo analizzare i dati". Badovini: "7º in scioltezza". Guintoli: "Problemi di sottosterzo"

Nonostante abbia raccolto ben 11 podi, l’Aprilia SBK non ha mai vinto sul tracciato di Imola, un tracciato particolare e, per certi versi, d’altri tempi, che non di rado regala gare atipiche. Certo, le statistiche servono solo a predire il passato, ma al termine della prima giornata di prove della SBK sul tracciato intitolato ad Enzo e Dino Ferrari, Leon Haslam guida la folta pattuglia di inseguitori alle spalle delle Kawasaki e Ducati ufficiali, in quinta posizione (+0.710).

“Stamattina abbiamo fatto una buona sessione, girando tanto con la stessa gomma – le parole del primo antagonista di Rea in classifica – Nel pomeriggio abbiamo fatto meno giri ma siamo riusciti comunque a provare molte cose. Credo che con una notte a disposizione per analizzare i dati raccolti oggi potremo trovare la strada giusta da seguire domani. La mia sensazione è di non essere troppo lontano, allo stesso tempo credo ci sia ancora un buon margine di crescita per la nostra RSV4 RF qui ad Imola”.

Restando in tema Italia, ma questa volta dal punto di vista dei piloti, da sottolineare il settimo posto di Ayrton Badovini (+1.385) con BMW. Distacchi più alti, ma non proibitivi, per la coppia tricolore di Althea con Matteo Baiocco e Michel Fabrizio rispettivamente in undicesima (+2.059) e dodicesima (+2.257) posizione.

“Una giornata senza dubbio positiva – ha commentato BadoviniAbbiamo ancora qualche problema di elettronica che però stiamo risolvendo. Questa pista mi piace particolarmente e se non avessi trovato del traffico nella fase finale della seconda sessione avrei fatto ancora meglio. Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto oggi e anche del mio tempo sul giro, soprattutto perché non ho mai forzato molto ed ho guidato in scioltezza. Per domani sappiamo dove dobbiamo intervenire per migliorarci ulteriormente”.

Meno soddisfatto invece il campione in carica Sylvain Guintoli, decimo in classifica a quasi due secondi di distacco. Lo sviluppo della Honda in configurazione 2015 non procede rapidamente come previsto, ma il francese non fa drammi.

“Speravo di essere più vicino perché ad Assen, sul finire del weekend, abbiamo fatto dei passi avanti che però non siamo riusciti a trasferire su questo tracciato – ha commentato il transalpino – Faccio fatica a far curvare la moto. Credo che il potenziale sia più alto, lo dimostrano anche i risultati ottenuti dalla CBR qui in passato, ma purtroppo il nuovo regolamento ha cambiato il carattere della moto. Vd Mark (13º, ndr) ha uno stile diverso dal mio, più simile alla 600, e fin qui è sembrato più adatto, ma siamo ancora entrambi lontani dal vertice”.

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