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SBK, Rea: buon inizio, ma che bravo Giugliano

"Impressionante che sia vicino nonostante 4 gare in meno. Sempre bello lottare con lui". Sykes: "Passi avanti"

Nonostante una concorrenza agguerrita – sia interna che da parte delle Ducati ufficiali – Jonathan Rea ha ripreso il discorso ad Imola esattamente da dove lo aveva interrotto ad Assen: la prima posizione. La fame del pilota Kawasaki, leader nella classifica iridata con 50 punti di margine su Leon Haslam, non sembra placabile. Considerando anche il suo storico sul tracciato intitolato ad Enzo e Dino Ferrari (tre vittorie con la Honda), il nordirlandese è chiaramente in cima alla lista dei favoriti. Tuttavia, non è solo.

“Al momento siamo tutti vicini, almeno i primi quattro – ha commentato Rea – Qui, come ad Assen, ho sempre avuto un ottimo feeling con la Honda. Inizialmente ho cercato di ritrovare le stesse sensazioni, ma poi abbiamo capito in che direzione procedere, cercando più grip al posteriore. Gradualmente, abbiamo fatto passi avanti, ma ci resta del lavoro da fare, soprattutto in staccata. Non è un problema di freno motore, interverremo sull’interasse, allungandolo per evitare di caricare troppo l’anteriore”.

Dopo un inizio del genere, cosa ti aspetti dal resto della stagione?

“Spero di continuare a lottare al vertice, ma non so se sarà possibile continuare di questo passo. Non è normale, almeno per me, iniziare una stagione con questi risultati (ride). Mi sto godendo il momento, ma non possiamo lasciarci trasportare dall’entusiasmo. Penso una gara alla volta”.

Come giudichi la concorrenza su questo tracciato?

“Non ho ancora guardato i cronologici degli avversari, ma mi ha impressionato la prestazione di Giugliano. Dopo uno stop così lungo, stare ai piani alti con noi che abbiamo già quattro gare in carniere è impressionante. Certo, è più facile per un giro che per una gara intera, ma il campionato aveva bisogno di lui perché è uno dei piloti più veloci, ed oggi mi ha davvero sorpreso. Alla Tosa sembra avere quattro decimi di vantaggio su tutti noi”.

Tra l’altro, voi due avete dato vita a battaglie spettacolari in passato…

“Mi piace gareggiare contro di lui. Come con Haslam… Possiamo fare a sportellate in pista ma ha un cuore buono: sa godersi una lotta, e farla correttamente. Mi fa piacere che possa unirsi alla festa”.

foto www.costantinodidomenico.comSecondo tempo per il compagno di squadra Tom Sykes (+0.173), anche lui già vincitore ad Imola (doppietta nel 2013) e gradualmente più vicino alle prestazioni del connazionale.

“Jonathan ha sempre dimostrato di essere un buon pilota, ed in Kawasaki ha trovato una moto completa e competitiva – ha analizzato il vice-campione – Io sono partito un po’ più lentamente del previsto, ma ora stiamo facendo passi avanti. Correre qui, davanti ai tifosi italiani, è sempre fantastico e spero di ottenere dei risultati migliori domenica”.

Ad Aragon ed Assen hai avuto problemi con gli pneumatici. Come va qui?

“Ci stiamo lavorando. Ad Aragon abbiamo risolto molti problemi e sono tornato ad essere veloce, ma dopo metà gara ho avuto problemi di trazione. Non siamo riusciti a sfruttare al meglio la gomma posteriore. Anche ad Assen, nonostante non mi sentissi a mio agio, sono comunque riuscito a comandare per metà gara. Dobbiamo trovare un bilanciamento migliore, ma stiamo andando nella giusta direzione”.

Ad Imola sei sempre andato forte. Come mai hai un rapporto così speciale con questa pista?

“Non saprei. Servono dei grandi meloni (ride). Fa paura in alcuni tratti. A renderla speciale sono i tifosi e l’atmosfera che creano. Credo che in me apprezzino l’onestà. Quello che vedi è quello che ricevi. Sono una persona genuina, che non dice bugie ed alla quale piace passare del tempo con i fan”.

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