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SBK, Imola, FP1: solo Davies precede Giugliano

Uno-due Ducati al vertice. Kawasaki in scia con Sykes e Rea, quinto tempo per Haslam

Imola evoca dolci ricordi per Ducati (5 vittorie dal 2009 al 2013, tutte con Carlos Checa), che però non ha mai trionfato sul tracciato di casa con la Panigale. La 1199 è cresciuta molto negli ultimi mesi e, ad ulteriore dimostrazione del trend positivo, Chaz Davies e Davide Giugliano hanno siglato un uno-due al vertice della classifica dei tempi nel primo turno di prove libere della Superbike.

Il gallese ha fermato il cronometro su 1'48.056, facendo la differenza soprattutto al T3 e T4 e mostrando un ritmo di 1’48 basso con gomma nuova. A rigor di cronaca, va comunque sottolineato come i tempi siano ancora lontani dal record con gomme da gara di 1'47.274 siglato da Sykes nel 2013, anche a causa della poca gomma depositata sul tracciato.

Se le prestazioni di Davies, tre volte secondo ed una primo nelle ultime quattro manche, non possono essere definite una sorpresa, stupisce invece il secondo tempo di Davide Giugliano, che rientra alle competizioni dopo tre mesi di inattività in seguito al brutto infortunio alle vertebre riportato nei test pre-stagione a Phillip Island. Il romano, già autore della pole position lo scorso anno nel tracciato sulle rive del Santerno, ha chiuso a +0.219 dal compagno di squadra, con il quale ha girato in tandem sul finale prima di rallentare al T2 nell’ultimo giro lanciato.

Per Giugliano resta comunque la soddisfazione di essersi messo alle spalle le Kawasaki ufficiali di Tom Sykes (+0.264) e Jonathan Rea (+0.423). Il leader in classifica accusa quasi tutto il distacco nel tratto che va dalla Tosa alle Acque Minerali mentre per Sykes, autore di ben 18 giri anche per prevenire i problemi di usura riscontrati ad Assen, resta da migliorare soprattutto il settore finale. Quinto tempo per Haslam (+0.723) su una pista storicamente ostica per Aprilia (11 podi ma nessuna vittoria con la RSV4), mentre il compagno di squadra Jordi Torres, alla prima uscita sul tracciato italiano, si è dovuto accontentare del 14º tempo (+3.417).

Incoraggiante settimo tempo (+1.640) per Ayrton Badovini con BMW, davanti ad un sorprendente Leon Camier, ottavo su una MV Agusta in netta crescita dopo l’arrivo del nuovo kit elettronico. Timidi segni di ripresa anche per Sylvain Guintoli, nono (+1.922) ma per lo meno davanti all’arrembante compagno Michael Vd Mark, dodicesimo. Gli altri italiani: undicesimo Michel Fabrizio (caduto senza conseguenze alla Tosa), 13º Matteo Baiocco, 15º Niccolò Canepa (passato alla Kawasaki del team Grillini).

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