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MotoGP, Ducati: vantaggi? l'obiettivo è perderli

Gli avversari spingono per la retroattività delle nuove regole. Ciabatti: "per noi è una questione di principio"

Ducati sta incominciando a fare paura agli avversari e la battaglia non è solo in pista ma anche ai tavoli delle trattative. La dimostrazione c’è stata nell’ultima riunione della MSMA (l’associazione che raggruppa le Case) a Jerez. Alcuni costruttori, infatti, vorrebbero che la norma prevista a partire dal 2016 per perdere le concessioni avesse valenza retroattiva, cioè valesse già in questa stagione.

Facciamo un riassunto: ora per perdere nella stagione in corso il vantaggio della gomma morbida e di tutti i litri di benzina supplementari servono 3 vittorie sull’asciutto, per fare a meno di 2 litri di carburante due secondi posti o tre terzi (cosa quest’ultima già successa alla Ducati), per perdere le concessioni nell’anno successivo basta una vittoria. Dal 2016, invece, sarà introdotto un sistema a punti, se ne riceveranno 3 in caso di vittoria, 2 per un 2° posto e 1 per un terzo. Arrivati a quota 6, si perdono i vantaggi.

Se il nuovo regolamento entrasse già in vigore, Ducati avrebbe già 7 punti in questo momento e quindi il prossimo anno dovrebbe partire con le stesse regole che valgono per Yamaha e Honda.

Livio Suppo, team principal di Honda, ha dichiarato a motomatters.com che “c’è una certa confusione,  perché si sovrappongono due regolamenti diversi. Abbiamo permesso queste concessioni lo scorso anno e vogliamo mantenerle. Nel 2016 ci sarà il sistema a punti per decidere chi le avrà nel 2017 ma non abbiamo pensato al 2016. La nostra opinione è che si adotterà questo sistema per il passaggio dal 2015 al 2016, allora si dovrebbe farlo anche per il passaggio dal 2015 al 2016. Lo spirito della regola è aiutare chi fatica e l’ho detto anche a Dall’igna nella riunione, hanno fatto un ottimo lavoro ma non possono fingere di non essere competitivi e di avere bisogno di aiuto il prossimo anno.

Paolo Ciabatti e Davide TardozziPer Ducati, la situazione è diversa e non potrebbe essere diversamente. “Sappiamo di essere competitivi e dico di più il nostro obiettivo è di perdere i vantaggi che abbiamo nel 2016 – dice il direttore sportivo Paolo Ciabatti Abbiamo già dichiarato in tempi non sospetti di volere vincere una gara in questa stagione e dopo i risultati dei primi GP ne siamo ancora più convinti. Stiamo già lavorando nell’ottica di partire nella prossima stagione con 7 motori congelati. Esattamente come Yamaha e Suzuki, mentre le concessioni ne prevedranno 9 con sviluppo libero.

A Borgo Panigale, però, non vogliono che i regolamenti vengano cambiati in corsa, dopo che sono stati approvati all’unanimità lo scorso anno.

E’ una questione di principio, non di sostanza – aggiunge il manager della Rossa – Dal nostro punto di vista un regolamento esiste già, tutti sono stati concordi quando si è deciso per una vittoria come discriminante per la perdita delle concessioni nell’anno successivo. Vale per tutti i costruttori, ognuno ha accettato norme che piacciono di più e altre meno, ma non per questo vengono cambiate. Ripeto, il nostro obiettivo e vincere, quindi siamo pronti a correre il prossimo anno senza vantaggi regolamentari, ma il regolamento esiste già e deve essere accettato”.

Ora tutto è nelle mani della GP Commission, perché serve l’unanimità della MSMA solo per cambiare regole tecniche, ma non quelle sportive. La Ducati ha cambiato gli equilibri in pista, chissà se riuscirà a farlo anche nelle trattative.

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