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SBK, Giugliano: Imola, ritorno al futuro

Novanta giorni dopo la caduta: “Mesi difficili, che però mi hanno fatto amare le moto ancora di più”

Novanta giorni di stop, da trascorrere per la maggior parte in regime di assoluto riposo, inerte, mentre i propri rivali si scatenavano in pista. L’incubo di ogni pilota, a maggior ragione di un agonista come Davide Giugliano. Un lungo purgatorio, scontato all’inizio di quella che doveva essere la stagione della consacrazione definitiva per il 25enne romano.

Non tutti i mali, in ogni caso, vengono per nuocere. In questi mesi, il pilota Ducati ha avuto modo di osservare meticolosamente la concorrenza, ma anche di guardarsi dentro da prospettive diverse. Ad Imola scenderà in pista un Giugliano “2.0” anche se, a prima vista, il romano non sembra aver perso le proprie caratteristiche distintive: grinta, generosità (a volte pure eccessiva), istinto, ed estro. Per lui sarà un ritorno al futuro, tra tempi e spazi così uguali eppure così diversi...

“Non vedo l’ora di entrare in pista, sono carico a mille – ha confessato Giugliano – La convalescenza è praticamente finita. La schiena sta bene ed ho recuperato".

Cosa hai provato, a grandi linee, in questi mesi?

“Da fuori fa male vedere i tuoi rivali che corrono mentre tu sei inchiodato al divano. Il lato positivo è che non ho compromesso la carriera, poteva andare peggio”.

Pensi che l’infortunio, il primo vero e proprio della tua carriera, abbia cambiato il tuo approccio alle corse?

“Le difficoltà di questi mesi non mi hanno portato lontano dal mondo che amo, anzi, mi hanno fatto riavvicinare ancora di più ad esso. Non vedo l’ora di correre. L’incidente non è stato sicuramente una stupidaggine. Conoscevo già i pericoli del mio mestiere, ma ho capito che superare il limite capita anche quando non ti sembra farlo. Poi però devi esorcizzare le tue paure. Partire per andare piano è un controsenso per un pilota”.

Quindi è più la gioia del ritorno o l’amarezza per lo stop forzato?

“Io prendo tutto come un’opportunità. Anche stare fermo, capire che succede, può avere lati positivi. Arrivo ad Imola senza pressioni, voglio correre in maniera propositiva. Io mi reputo un professionista e voglio dare il 100%, cosa poi significhi in gara non lo so. Prima devo capire dove sto io. Già rientrare dopo un incidente del genere è molto bello”.

Fisicamente in che condizioni sei?

“Di certo non al massimo della forma. In questi mesi ho fatto piscina e fisioterapia,  senza però potere sostenere sforzi muscolari grandi. Dopo Imola spero di cominciare la preparazione vera e propria”.

La tua moto, invece, sembra aver messo su i muscoli…

“La Panigale sta andando molto forte, è vero, ma restano difficoltà da sistemare anche se abbiamo risolto tanti problemi. Devo prima di tutto riconoscerla, un pochino è cambiata. Nessuno mi mette fretta”.

In fin dei conti, anche questa è stata un’esperienza…

“Non avevo mai avuto infortuni seri. A vedere il lato positivo, è passato. Non era il momento migliore per farlo (c’è un contratto da rinnovare, nda), ma ora ho più esperienza. Poi è bello sentire che la squadra ha fiducia in me, ed è ovviamente reciproca. Ho una squadra ed una Casa bellissime alle mie spalle. Non vedo l’ora di incontrare tutti,  tifosi compresi”.

Ti aspettavi un inizio del genere da parte di Rea?

“Sapevo che Johnhy era il pilota più forte del momento, e mi aspettavo che in condizioni ottimali facesse la differenza. Sia Chaz che Leon però hanno fatto capire che ci sono anche loro”.

Come ti aspetti sarà la concorrenza in pista?

“Agguerrita, tutti stanno in sella da parecchio, mentre io vengo da mesi di inattività. A Latina mi sono divertito in motard insieme a Biaggi, ma non sono stati test. Quelli veri cominciano venerdì”.

Dividere la pista con Biaggi ti ha dato qualche spunto in più?

“Girare con uno che va forte come Max è sempre bello, ma per me era la prima volta quindi non abbiamo potuto fare grandi cose. A Latina sono andato al 70% per poi arrivare vicino al limite di quella situazione, andando comunque piano perché non ho certo un mezzo da mondiale per allenarmi”.


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