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SBK, Imola, Vd Mark: vorrei imitare Rea

"Non sarà facile, moto diversa dallo scorso anno". Guintoli: "Modifiche alla moto ed al mio stile"

Il team Pata Honda si appresta a riaprire i box ad Imola, dove lo scorso anno centrò una doppietta con Jonathan Rea. Tuttavia, la Casa giapponese non può più contare sul supporto del nordirlandese (passato, con successo, a Kawasaki) e, all’interno della squadra gestita dalla filiale europea con il supporto tecnico di Ten Kate, non si è ancora trovato un erede, forse.

Da un lato, la classifica iridata avvantaggia, anche se per soli 5 punti (65 contro 60), il campione in carica Sylvain Guintoli. Dall’altro, l’unico ad aver portato sul podio la CBR in configurazione 2015 (l’obbligo di montare bielle e pistoni di serie di fatto ha un peso proporzionale all’età di ciascuna moto in griglia) è stato il rookie Michael Vd Mark, meno costante del compagno di squadra (3 a 1 il computo dei ritiri), ma in grado di imparare in fretta i segreti della 1000 e due volte sul podio davanti al pubblico di casa ad Assen.

Tra i due è scontro su più fronti: generazionale (10 anni di differenza tra i due) e di stili – pulito e calcolatore il francese, aggressivo e azzardato l’olandese. In attesa di mettere sul mercato – ed è pronta da anni – una nuova moto, Honda ha sicuramente assemblato una squadra equilibrata e tra le più interessanti. Vd Mark, poi, ad Imola è sempre andato forte.

“La pista mi piace molto, anche se so che sarà diverso affrontarla sulla 1000 rispetto alla 600 – ha commentato Vd Mark – Spero di far andare la CBR forte come fece Jonathan (Rea) lo scorso anno, ma abbiamo configurazioni piuttosto diverse e so che non sarà facile. Ad Assen però abbiamo fatto dei passi avanti, lavorando con tutta la squadra ed analizzando i dati, quindi cercheremo conferme in Italia”.

Dal canto suo, Guintoli è stato battuto nel confronto diretto con il compagno nelle ultime tre gare, ma non si dà per vinto.

“Assen è partito in salita come fine settimana, ma ci siamo gradualmente avvicinati al gruppo dei primi – ha commentato il campione in carica – Abbiamo continuato a costruire le fondamenta, ed ora almeno vedo chiaramente cosa succede sulla moto a seconda dei cambiamenti. Siamo intervenuti sia sulla CBR che sul mio stile di guida, ed anche le caratteristiche della pista ci hanno aiutato. Imola sembra portare bene alla CBR, visti i risultati di Rea, ed è una pista tecnica e fisica. Mi sono allenato ancora più duramente dopo Assen”.

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