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MotoGP, Pernat: Lorenzo super, Marquez vincitore morale

"Jorge non ci sta a fare il 'secondo' in Yamaha. Battere Rossi da infortunato ha ridato autostima a Marc"

Il GP di Jerez ha offerto, almeno ai piani alti, pochissimi sorpassi. Eppure non si può dire che la gara sia stata poco spettacolare, anche se il bel gesto ha preso il posto della lotta senza quartiere. Sarà stata forse l’aria della famosa scuola equestre andalusa, ma gli spettatori hanno assistito ad una parata – con Jorge Lorenzo nel ruolo di protagonista principale – fatta di eleganza e velocità, piuttosto che sportellate e sorpassi al limite. Puntuale e senza filtri, come sempre, Carlo Pernat ci ha raccontato i suoi pensieri al termine del quarto GP del campionato, che finalmente ha fatto ritorno in Europa.

“Direi che la gara non è stata meravigliosa, ci aspettavamo qualcosa come l’Argentina e non lo abbiamo visto – le parole del manager genovese – Però il titolo ora possono giocarselo in tanti. Sarà deciso all’ultimo GP, ma il livello è talmente alto che bisogna fare attenzione, potrebbero esserci delle cadute (che stravolgono l’esito della corsa)”.

Pochi sorpassi, abbiamo detto, ma a Jerez lo scontro tra i protagonisti c’è stato, pur consumandosi sul piano mentale prima ancora che fisico.

“Questo è stato il GP delle motivazioni – ha aggiunto Pernat – Forse era quello più importante della carriera di Lorenzo, che era diventato il ‘secondo’ in Yamaha a tutti gli effetti. Un pilota come lui, evidentemente, non ci sta. Jorge ha fatto una preparazione incredibile, allenandosi per una settimana, sia fisicamente che soprattutto mentalmente, ed abbiamo visto il risultato: è riuscito a fare il Biaggi della situazione. Lui e Max hanno questo in comune: quando sono in forma, scappano e nessuno li prende più”.

Secondo Pernat, se il primo posto di Lorenzo significa che “abbiamo ritrovato un protagonista, anche per Marquez il risultato vale una come vittoria. La gara contava molto anche per Marc, anche se per motivi diversi rispetto a Lorenzo. È lui il vincitore morale. Era in una brutta situazione, dopo la batosta subita in Argentina complice anche la furbizia di Valentino ed un’operazione al dito, iniziare il fine settimana con una caduta era la cosa peggiore che potesse capitargli. Invece ha stretto i denti e tirato fuori gli attributi. Aver messo dietro Valentino gli ha fatto recuperare autostima”.

Tra i magnifici Tre, si è sentita soprattutto l’assenza – dalla lotta per la vittoria – di Ducati, con Iannone sesto e Dovizioso nono al traguardo dopo tre gare passate a lottare per il podio, se non anche qualcosa di più.

“Giornata negativa, ma non del tutto – ha commentato Pernat – C’è stato l’errore di Iannone ed un problema tecnico di Dovizioso, ma i tempi in gara erano da terzo/quarto posto. Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno, specialmente su una pista dove, in tempi recenti, Ducati non era mai andata forte”.

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