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MotoGP, Valentino Rossi: mi sono accontentato

"Un podio è un buon risultato quando si fatica per tutto il weekend. Troppi rischi per prendere Marquez"

Valentino cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno alla fine della gara di Jerez, “è arrivato il podio numero 200 e sono riuscito ad allungare su Dovizioso, che è 2° in classifica”, ma è comunque difficile farsi convincere. Anche ad Austin Rossi era stato 3° sul traguardo, ma in quel caso si trattava di una pista difficile mentre in questo le premesse erano opposte. Lorenzo ha colto una vittoria imperiosa, mentre il Dottore ha dovuto sapere accontentarsi e finire dietro anche a un Marquez non in piena forma.

Ti aspettavi qualcosa di più?

Ho perso troppo tempo a inizio gara, quando mi sono trovato dietro a Pol Espargarò. Era più lento di me ma ci ho messo troppo tempo a superarlo e Marquez ha preso vantaggio”.

Sembrava potessi riprenderlo.

A un certo momento ci ho creduto anch’io, quando il serbatoio ha incominciato a svuotarsi ho iniziato a guidare bene, mi sono anche divertito. Negli ultimi giri non avevo più fiducia nella gomma anteriore, lo sterzo tendeva a chiudersi, avrei dovuto prendere troppi rischi e ho preferito non farlo”.

Marquez era infortunato.

Bisognerebbe capire quanto fastidio gli abbia dato il dito infortunato, ma ha 21 anni e alla fine in gara, fra antidolorifici e adrenalina, soffri sempre meno”.

Cosa hai detto a Marquez nel parco chiuso?

L’ho ringraziato, perché averlo davanti ha reso la mia gara più facile. Se fossi stato da solo mi sarei annoiato (ride)”.

A cosa sono dovuti i problemi di questo fine settimana?

Abbiamo avuto sempre qualcosa che non andava, siamo riusciti a lavorare bene e a migliorare, anche nel warm up. Sapevo che Lorenzo sarebbe stato più veloce, ma credevo di potere lottare con Marc. In questo weekend abbiamo dovuto sempre incorrere, abbiamo perso tempo nel venerdì e non ho mai avuto un setting perfetto. Anche con le gomme ho avuto qualche problema, mi sarebbe piaciuto correre con la mescola più dura, come lo scorso anno, ma non offriva grip”.

Lorenzo invece ha dominato.

A Jerez Jorge è sempre stato forte, ma questo è stato uno dei fine settimana migliori della sua carriera. È riuscito a guidare meglio di me. Però posso anche essere contento, perché fare 3° quando si è in difficoltà è un buon risultato. Però bisogna migliorare, già a partire dai test di domani”.

Di solito questa è una pista in cui vai forte, la tua prestazione è un campanello di allarme?

Non lo è, Jerez mi piace ma la situazione può cambiare molto da un anno all’altro e perfino da un weekend all’altro”.

Hai pensato al campionato?

Non è ancora il momento, siamo solo alla quarta gara, c’è ancora tempo, almeno fino a Brno. Fino a quel momento bisogna solo pensare ad andare il più veloce possibile e portare punti a casa”.

Lorenzo ha dichiarato che è la stagione di più alto livello in cui ha corso, sei d’accordo?

“Difficile dirlo, sicuramente è molto alto. A farmelo pensare sono diversi aspetti: la competitività dei piloti, la sofisticazione elettronica, le prestazioni delle gomme”.

Torniamo al 200° podio, dove tieni tutti i trofei?

Un po’ sparsi, alcuni a casa mia, altri in quella di mia madre, altri in quella di Graziano. Quando sono rientrato in Yamaha non ero sicuro di potere vincere ancora e mi dicevo che mi sarebbe piaciuto arrivare a 200 podi prima di finire la carriera. Ci sono riuscito in anticipo. Meglio, così possiamo sperare in altri”.

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