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MotoGP, Marquez: l'obiettivo? Fare più punti di Rossi

"Jorge è imprendibile. Rossi ha un passo simile al mio, proverò a lottare per il podio"

Dopo l’infortunio al mignolo sinistro in allenamento, Marc Marquez sapeva di dover stringere i denti a Jerez. Il giovane spagnolo, tutt’altro che rinunciatario, lo ha fatto, dimostrando ancora una volta di avere la stoffa del campione. Il risultato? Il secondo posto in griglia, secondo solo ad uno straordinario Jorge Lorenzo. Un giro, tuttavia, è una cosa, ventisette (la distanza di gara domani) un’altra.

“Sono contento della prima fila, era il nostro obiettivo principale ed il massimo a cui potevo ragionevolmente aspirareha commentato – Sarà una gara lunga domani. In tutto il weekend non sono riuscito a lavorare come faccio di solito, ho fatto uscite brevi per salvare l’energie in vista di domenica e non spingere troppo sul dito infortunato”.

Cosa ti aspetti dalla gara?

“Non ho ancora trovato il setup perfetto ma sono contento del pacchetto a nostra disposizione. Le temperature saranno molto alte domani, e vedremo dove riusciremo a finire la gara. Jorge è velocissimo in queste condizioni, ma proverò a lottare per un podio”.

Hai il passo per stare con Lorenzo?

“Al momento no. Sicuramente proveremo a migliorare nel WUP, ma la cosa più importante domani sarà prendere punti, possibilmente chiudendo davanti a Valentino. Abbiamo un passo simile, ma sappiamo anche che di solito in gara è più veloce che in prova. Se possibile, vorrei finire sul podio. Per ora, Jorge è un passo avanti rispetto a noi”.

Quanto ti infastidisce l’infortunio?

“Il dito comincia a farmi male dopo due o tre giri, ma anche oggi sono riuscito a non prendere anti-dolorifici. Lo farò solo domani. Sono stato fortunato perché la caduta nella FP4 è stata innocua, ma mi ha fatto propendere per usare soltanto due gomme in qualifica”.

L’infortunio ti ha costretto a guidare diversamente?

“Sì, certo, avete visto che ho cambiato la manopola, per provare a guidare come sempre. Però è impossibile, soprattutto in staccata, quando la moto si muove molto. In uscite brevi non è un gran problema, sulla distanza di gara potrebbe diventarlo. Proverò a non pensarci e concentrarmi solo sulla guida, dando il 100%”.

Prevedi un affaticamento anomalo?

“Devo compensare con il braccio destro, ma nemmeno io so cosa succederà in gara. Dovrò guidare più ‘liscio’ del solito. Dopo le qualifiche il dito si è gonfiato un po’, ma farò fisioterapia per minimizzare il problema”.

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