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MotoGP, Nakamoto: Stoner? Se ne può parlare nel 2016

"Quest'anno non si può, non c'è tempo per provare. Nel futuro tutto è possibile"

La decisione di Dani Pedrosa di non correre a Jerez è stata pienamente supportata dalla Honda. A confermarlo sono stati sia Livio Suppo che Shuhei Nakamoto in un incontro con la stampa che si pensava potesse essere l'annuncio del rientro di Stoner (e così non è stato) ma che ha comunque offerto argomenti di discussione.

"Non aveva senso far rischiare Dani - ha detto il team principal, Livio Suppo - per farlo correre qui. E non proverà nemmeno lunedì, non avrebbe avuto senso. Tornerà a Le Mans, o almeno speriamo. Dobbiamo avere un atteggiamento positivo".

E' stato un fulmine a ciel sereno per la Honda l'operazione all'avambraccio di Pedrosa.

"Durante l'inverno non aveva avuto problemi e l'anno passato lo stesso Dr. Mir aveva sconsigliato altri interventi. A Sepang, poi, avevamo anche fatto un long run di venti giri senza problemi. Ed oggi, da quando c'è il monogomma, test più lunghi sulla distanza non se ne fanno. Perché abbiamo lasciato che si rioperasse? Semplicemente perché Pedrosa ha dato la sua fiducia al Dr. Villamor. Quando ero in Ducati avevamo un nostro medico, ma Casey Stoner volle essere seguito da uno di sua fiducia in Australia. Scegliere un dottore piuttosto che un altro è un fatto personale. Ciò che è accaduto è solo sfortuna, non capita spesso che entrambi i piloti di un team siano infortunati".

Nakamoto, dal canto suo ha confermato che per l'ennesima volta l'opzione Stoner non è stata contemplata. Ma con un distinguo.

"Come ho detto già in Texas io sono convinto che Casey potrebbe stare nei primi cinque, ma dovrebbe avere il tempo per provare e quest'anno di tempo non ce n'è. Farlo venire a provare qui lunedì prossimo? Non abbiamo un contratto per farlo. Nel futuro? nel futuro tutto è possibile!".

Il presente però prevede ancora l'utilizzo di Hiroshi Aoyama che nella prima giornata di prove non è andato oltre il 20° tempo.

"Noi siamo molto contenti delle prestazioni di Hiro - ha affermato Nakamoto, poi gli ha fatto eco Suppo - siamo fortunati di avere un tester come Aoyama. Il livello attuale della MotoGP è molto alto".

Interrogato sull'attuale rapporto con Stoner - in Texas Nakamoto aveva detto di considerarlo quasi come un figlio - il vicepresidente dell'HRC ha rivelato di non averci più parlato dopo il rifiuto di farlo gareggiare al posto di Pedrosa, ma si è detto sicuro che Casey sarà regolarmente al via della 8 ore di Suzuka. Quanto al futuro "E' la Honda che decide - ha sottolineato il manager giapponese - non Stoner".

Sia pure, ma qualora Pedrosa non recuperasse pienamente la funzionalità del braccio destro, la Honda si troverebbe in una brutta situazione, visto che sul mercato per il 2016 non c'è alcun top rider. Ha la Honda una via di uscita contrattuale di fronte a questa evenienza?

"Non ne sono sicuro, ma sono sicuro che si tratta di una clausola riservata di cui non posso parlare", ha risposto scherzando Suppo.

"Realisticamente si potrebbe pensare a Casey Stoner per il 2016", è stata la conclusione di Nakamoto.

Tifosi dell'australiano, continuate a sperare.

 

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