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MotoGP, Moto stabili per i 'salti' di Jerez

Le ondulazioni dell'asfalto richiedono un setup bilanciato, due le frenate impegnative

Il tracciato di Jerez è uno dei preferiti dai piloti della MotoGP con punti che favoriscono i sorpassi. I "saltellamenti" dovuti alle ondulazioni dell'asfalto, richiedono una moto maneggevole e ben bilanciata, stabile in frenata per attaccare nelle curve più veloci. Il tracciato si caratterizza per due staccate molto impegnative (la 1 e la 6) caratterizzate da decelerazioni superiori a -1,6 g e tra le più impegnative del mondiale per gli impianti frenanti.

Brembo classifica il tracciato come medio per l’intensità delle frenate e i piloti passato il 23% del tempo sul giro in staccata. Una delle più lunghe, come detto, è quella alla curva 6 di ben 241 metri dove i piloti passano da 288 a 87 km/h e imprimono alla leva un carico di 6.7 kg.

Il circuito misura 4.423 metri e la quantità di energia dissipata in frenata durante il Gran Premio è pari a 6,7 kWh.

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