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MotoGP, Gli infortuni di Pedrosa, campione fragile

Per Dani una carriera costellata da tante lesioni che lo hanno costretto a saltare molti Gran Premi

Pedrosa è da sempre riconosciuto come uno dei piloti più talentuosi della MotoGP, ma anche come uno dei più fragili. Forse a causa della sua struttura fisica, Dani ha sempre pagato a caro prezzo ogni caduta e infortunio. Basti pensare che dal 2008 a oggi ha saltato ben 11 Gran Premi, compreso il GP di Jerez che si terrà questo fine settimana e a cui ha già deciso di non partecipare.

Per cinque stagioni, lo spagnolo non è riuscito a correre tutte le gare in calendario: nel 2008 dovette saltare la gara di Laguna Seca, nel 2010 la tripla trasferta di Giappone, Malesia e Australia, nel 2010 i GP di Barcellona, Gran Bretagna e Olanda, nel 2013 quello di Germania. Per arrivare ad oggi, con le gare di Texas, Argentina e Spagna già perdute. Un record di cui avrebbe fatto volentieri a meno.

È facile dimenticarlo, ma il fisico di Dani è stato messo a dura prova in 16 anni di carriera ed è anzi incredibile che riesca ancora a competere a certi livelli.

Il primo infortunio grave lo subì nel 2003 a Phillip Island quando, ancora in 125, si ruppe il malleolo del piede destro, e astragalo e tibia sinistri. Due anni dopo, questa volta a Motegi sulla 250, riportò la frattura della testa dell’omero destro.

L’anno dopo passò in MotoGP e a Sepang rimediò una ferita profonda al ginocchio destro, oltre alla frattura dell’alluce del piede sinistro. Pochi mesi dopo, nel gennaio del 2007, sempre in Malesia, durante i test si ruppe il secondo metacarpo della mano destra.

Arriviamo al 2008, quando nei test di Barcellona, riportò un trauma lombare. Il mese dopo, in gara al Sachsenring, un incidente più grave, con fratture a indice e medio della mano sinistra, per cui dovette saltare il GP successivo. In Australia, inoltre, subì una contusione al ginocchio con interessamento del muscolo.

Andò peggio nel 2010, quando si ruppe la clavicola sinistra a Motegi, la stessa che si fratturò tre anni dopo al Sachsenring. L’ultimo infortunio – non causato da una caduta – è quello all’avambraccio sinistro, già operato in passato per lo stesso problema.

Pedrosa non ha avuto certo una carriera semplice dal punto di vista delle lesioni ma è sempre riuscito a riprendersi. L’augurio è che faccia lo stesso anche questa volta e che a Le Mans possa tornare a correre in piena forma.

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